Consumo più calorie camminando o correndo? Il Prof. Marco De Angelis dell’Università de L’Aquila risponde così e spiega le differenze tra il cammino e la corsa

Consumo più calorie camminando o correndo
(Getty Images)

Il cammino e la corsa sono differenti non solo per il consumo di calorie. Innanzitutto per la grande differenza nelle due modalità biomeccaniche di locomozione. Lo spiega il Prof. Marco De Angelis dell’Università de L’Aquila sul ‘Corriere dello Sport‘. Camminando, un piede è sempre in contatto con il terreno. Nella corsa si perde un contatto, con fase di volo. Il cammino somiglia al far rotolare un cubo. La corsa invece al rimbalzo di una palla.

Correndo si recupera energia elastica con il rimbalzo che fa diminuire il costo proporzionalmente alla velocità. Mentre si cammina su uno stesso percorso si consumano molte più calorie quanto più rapidamente lo si percorre, per la corsa nello stesso tratto di percorso si consumano le stesse calorie a prescindere dalla rapidità lo si percorra.

Dunque se voglio consumare il massimo delle calorie possibili percorrendo un certo numero di chilometri devo provare a camminare a più alte velocità. Se corro invece, la velocità non mi farà modificare il dato delle calorie durante quel tratto.

Se però cammino a velocità sempre maggiore, mi rendi conto che superata una certa velocità, intorno ai 7 km/h, mi viene di istinto correre. Ciò succede in quanto, a velocità superiore a quella, il mio organismo, che prova sempre a risparmiarsi, è consapevole che il costo di energie correndo è più basso rispetto a quello del cammino.

Da questo deriva che se intendessi consumare il maggior numero calorie possibili, a parità di velocità tra i 4 ed i 7.5-8 km/h, dovrei effettuare una corsia per velocità in cui posso camminare e viceversa camminare per velocità in cui mi verrebbe istintivo correre.

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Camminare o correre, come consumo più calorie | L’effetto di cammino e corsa su muscoli, ossa e apparato cardiovascolare

Consumo più calorie camminando o correndo
(Getty Images)

Un altro aspetto differente molto importante è l’effetto su muscoli, ossa e apparato cardiovascolare. Sui muscoli, dopo un determinato lasso di tempo di inattività, la corsa risulta maggiormente micro-traumatizzante e quindi più facilmente ci sarà dell’indolenzimento il mattino successivo.

L’effetto della corsa sulle ossa è più benefico e contribuisce al loro rafforzamento grazie ad uno splendido fenomeno piezoelettrico.

Sull’apparato cardiovascolare la corsa, riuscendo a consentire potenze metaboliche più elevate, avrà, a velocità più alte di quelle del cammino, maggiori stimoli.

Infine ritornare al discorso del dispendio energetico, ma stavolta complessivo, quanto più rapidamente procedo, dunque a velocità per forza di corsa, tanto più sarà il consumo di calorie nelle ore dopo l’allenamento (EPOC).