Coronavirus e riaperture: lunedì si riparte, l’infettivologo fa il punto su distanze di sicurezza e mascherine

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Coronavirus, da lunedì si riparte. Con milioni di italiani che finalmente potranno ricominciare a lavorare dopo mesi di stop e difficoltà economiche. Ovviamente lo si dovrà fare con responsabilità e rispetto delle regole di sicurezza.

Perché il virus non è scomparso definitivamente. E se la situazione dei contagi è sensibilmente calata, non bisogna dimenticare che ci sono delle regioni dove la situazione è ancora abbastanza delicata. Lombardia su tutte, ma anche Piemonte.

Ci sarà di sicuro ancora un periodo in cui si dovrà convivere con le misure anti contagio. E con la consapevolezza che bisognerà stare attenti e non commettere errori che potrebbero mettere a rischio tutto quel che di buono che si è fatto fino ad oggi.

L’infettivologo Matteo Bassetti fa il punto della situazione in un intervista ad Adnkronos. Argomenti principali: distanze di sicurezza e mascherine.

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Per l’infettivologo l’accordo tra governo e regioni è giusto. Ma la distanza di un metro va bene per tutte le occasioni

Coronavirus e regole di comportamento da tenere anche nella fase 2. Lunedì cadranno tanti obblighi. Ma rimarranno le regole da rispettare delle distanze e delle mascherine. Queste ultime per Bassetti saranno necessarie soprattutto nei luoghi chiusi.

Dove aumentano sensibilmente i rischi di contagio. Con le cosiddette ‘goccioline’ che tendono a scomparire meno rapidamente di quanto possa accadere all’esterno e con le temperature alte.

Quindi massima attenzione nei luoghi chiusi. All’aperto la mascherina necessaria solo quando non si riesce ad avere una distanza di sicurezza giusta. Che per Bassetti è quella di un metro. E che va bene in tutte le circostanze.

Ce ne sono diverse studiate, dalla spiaggia alle palestre. Ma per l’infettivologo quella minima e importante da tenere è quella di un metro. Poi se si riesce ad averne maggiori ancora meglio, importante che si continui a mantenerle.

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E che si lavino spesso le mani. Questi tre accorgimenti possono bastare per essere sicuri che non si corrono rischi di contagio nelle uscite che da lunedì saranno più frequenti.

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