A causa del Cornavirus,il 5 marzo si è interrotta la didattica a scuola. Dopo più di 2 mesi in alcuni comuni italiani, domani la campanella tornerà a suonare.

A causa del Coronavirus, la didattica a scuola è stata sospesa, ma a Borgosesia, Varallo e Quarona, comuni piemontesi, il 12 maggio torneranno in classe alcuni studenti tra i 3 e 10 anni, grazie a un “progetto pilota che lo scorso venerdì ha ottenuto il via libera della giunta”.

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Saranno suddivisi in aule da quattro, per le scuole dell’infanzia, o cinque, per le elementari, in modo tale da garantire almeno 4-5 metri quadrati di spazio a bambino.

Il 12 maggio in 3 comuni italiani suonerà per la prima volta la campanella, dopo il lockdown

Tutte gli educatori dovranno indossare le mascherine, mentre agli assistenti e ai genitori saranno effettuati test sierologici.

Tutti i bambini dovranno lavarsi le mani spesso, mentre il pranzo non si effettuerà nelle mense, ma ognuno nei propri banchi.

L’orario della scuola andrà dalle 8 alle 18, per aiutare le famiglie in difficoltà.Questo orario, infatti, è stato scelto per aiutare le famiglie che devono tornare a lavoro.

Questa idea è stata proposta da Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia. Idea approvata e copiata anche da altri 2 comuni piemontesi, Varallo Sesia e Quarona.

“Le famiglie in questo periodo non sanno a chi affidare i figli, soprattutto adesso che sono riprese molte attività e molti genitori hanno ripreso entrambi a lavorare.

Le misure adottate dal governo sono assolutamente insufficienti perché offrono 15 giorni di congedo parentale a fronte a un’emergenza di 3-4 mesi”, ha detto Tiramani a La Repubblica.

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E’ prevista sia la sanificazione dei locali più volte al giorno, sia la rilevazione di temperatura. Gli ingressi e le uscite saranno scaglionate, per evitare assembramenti, mentre i pasti saranno confezionati e sigillati in confezione da monoporzione.

Non sarà una vera propria scuola, in quanto gli educatori della cooperativa del pre e post scuola si prenderanno cura dei bambini.

Ogni alunno , infatti, porterà  con se un portatile e con l’aiuto dell’educatore prenderanno parte alla didattica a distanza.

Questo servizio avrà un costo di circa 10 euro, mentre per il pranzo si pagherà 5 euro.

“Questo lavoro è il frutto di una collaborazione fruttuosa tra comuni confinanti che purtroppo non è sempre scontata.

Quando abbiamo sentito di quest’idea ci è sembrata subito interessante per i nostri cittadini perché tocca la loro vita quotidiana e hanno bisogno di risposte chiare ai loro bisogni”. Ha concluso il discorso Eraldo Botta, sindaco di Varallo Sesia.