Dalla tutela legale del marchio ai contratti cinematografici con l’avvocato Paola Carmela D’Amato, ospite del Laboratorio del Prof. Francesco Giordano

La tutela legale nel mondo del cinema ai tempi del covid

Il mondo della cultura sta pagando un prezzo elevato in questa pandemia di coronavirus, come e più di altri settori. Il blocco delle attività sta facendo scomparire tante piccole imprese mettendo a rischio il lavoro di professionisti, operatori e tante persone che vivono di attività legate alla cultura: un ricco e articolato comparto che include gli editori di libri, i produttori e i distributori di musica, il cinema e l’audiovisivo, i gestori di attività museali, le imprese creative, le associazioni e tutte quelle attività collegate alla creazione e alla fruizione di prodotti culturali. I professionisti della cultura sanno bene che il settore è per sua natura fragile e pertanto necessita di un forte sostegno in questa fase drammatica che sta vivendo il Paese, in cui tutto è fermo e gli aiuti finanziari sono a singhiozzo o assenti. Ecco dunque che per gli imprenditori del comparto diventa fondamentale essere tutelati e guidati nelle scelte e nelle azioni da compiere da esperti in ambito legale che sappiano accompagnarli verso la ripartenza senza lasciare sulla strada progetti, lavoratori, brandelli di vite spezzate. Chiunque lavori nel settore eterogeneo dell’audiovisivo non può sottrarsi alla necessità dell’esercizio della tutela dei marchi, del diritto della proprietà industriale e intellettuale, quindi del diritto d’autore, né esimersi dalla conoscenza dei punti cardine della contrattualistica in ambito cinematografico per tutelarsi e proteggere il proprio prodotto creativo nel tempo e nello spazio. Sapersi muovere nel settore della proprietà intellettuale richiede un’esperienza specifica, ricordando che per opera creativa si intende un prodotto appartenente alla letteratura, alla musica, alle arti visive, alla fotografia, alla cinematografia, all’architettura, al design che sia originale e abbia un valore artistico. L’aspetto legale che ruota intorno ad ogni nuovo prodotto autoriale è davvero complesso e vasto, visto l’ampio spettro legislativo che lo regolamenta, eppure è riuscita a renderla materia intellegibile e affascinante l’avvocato civilista Paola Carmela D’amato, ospite del Laboratorio di Produzioni Audiovisive, Teatrali e Cinematografiche de “L’Orientale” di Napoli diretto in modalità e-learning dal professore Francesco Giordano. Da esperta e studiosa della materia, è riuscita, con grande empatia, nonostante la complessità degli argomenti e le limitazioni imposte dalla distanza fisica, a trasmettere ai ragazzi un ampio ventaglio di conoscenze su come destreggiarsi in questo ambito, su come tutelarsi e su quali fattori basilari della contrattualistica è opportuno conoscere per non incorrere in violazioni o subirle.

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La tutela legale in un mondo del cinema messo in ginocchio dal coronavirus. Da diritto d’autore ai Big Data

Momento dell’incontro-lezione in modalità e-learning dell’Avv. Paola D’Amato

Paola D’Amato è riuscita ad appassionare i giovani studenti del laboratorio attingendo al loro immaginario collettivo per spiegare alcuni concetti chiave: dal diritto di sincronizzazione e di utilizzo, ad esempio, di una musica per un film alla creazione di una colonna sonora originale per un lungometraggio, alla liberatoria per l’utilizzo di materiale audio/video personale, al diritto di tutela dei minori, alle deroghe per l’esercizio del diritto di cronaca in ambito giornalistico. Sollecitata dalle domande dei ragazzi, l’avvocato D’Amato ha mostrato quali sono gli elementi cardine di un contratto in ambito cinematografico, con cui, ad esempio, un autore cede i diritti di utilizzazione economica al produttore, e come proteggere il diritto d’autore dell’opera. Dello sconfinato ambito di trattazione Paola D’Amato ha approfondito anche il rapporto, in via di espansione e di evoluzione, tra diritto d’autore e social network per poi affrontare dal punto di vista legale il sempre più delicato dossier dell’uso dei Big data, dei cosiddetti dati sensibili, dei loro limiti, delle opportunità alle porte e di come si porrà il diritto di fronte al tali sfide evolutive. L’intervento dell’avvocato Paola Carmela D’Amato si inserisce nella sperimentale didattica dell’incontro-lezione come modulo universitario di grande impatto sui ragazzi e sulle loro competenze esperenziali di cui si è fatto pioniere il docente, videomaker e direttore dell’associazione culturale “Ved Francesco Giordano che, prima di lasciare spazio all’ospite, ha descritto e mostrato in una stanza della propria abitazione trasformata in un laboratorio le caratteristiche e le qualità dei vari tipi di microfono esistenti e del loro utilizzo per il cinema, per un servizio giornalistico, per una trasmissione registrata in studio e per un live musicale ricreando, come in ogni lezione, un vero set cinematografico che abbatte ogni distanza e fa immergere i ragazzi nell’universo affascinante quanto elaborato dell’audiovisivo in cui è basilare, per avere un buon prodotto finale, conoscere e padroneggiare la tecnica oltre che l’idea creativa di partenza.

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