Ancora nessuna decisione all’orizzonte da parte del Governo sulla riapertura delle scuole, su cui però iniziano a circolare alcune ipotesi

Riapertura scuole Governo ipotesi
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La ripresa della scuola in Italia rimane un’incognita. Nessuna certezza per il Governo così come per coloro che ci lavorano. Una traccia rilevando potrebbe però giungere dalle bozze del decreto che potrebbe arrivare tra poche ore. Le scuole non entreranno all’interno del decreto del 4 maggio. Nessuna riapertura delle scuole in estate. Per ora resta un mistero anche la ripresa a settembre.

Anzi, per quanto trapela dagli esperti della scienza, ci sarebbero parecchie controindicazioni in questo senso. Intanto al ministero dell’Istruzione ha avuto il via la commissione incaricata a mettere sul tavolo le proposte. Per gli studenti delle superiori sarebbero pronte già alcune tracce di lavoro. Per i più piccoli invece si segnalerebbero delle problematiche di maggior rilievo. Si tratta dunque di un rebus per la fascia tra gli 0 e i 3 anni.

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Riapertura scuole, due modelli in campo | Asili chiusi fino al 2021?

Riapertura scuole Governo ipotesi
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Sembra essere davvero difficile far rispettare le distanze a questi bambini. Non sarebbe quindi escluso che il blocco possa aver proseguire per tutto il 2020, magari con una proroga del bonus baby sitter. Per tutti gli altri, sempre che si riesca a riaprire le scuole, pare che si debba scegliere tra due modelli. Uno sarebbe quello che prevederebbe la divisione degli studenti in due gruppi in una classe. Si dovrebbe alternare così un giorno in cui ci sarebbe la presenza fisica seguito da un altro sul web.

L’altra ipotesi sarebbe quella della suddivisione degli studenti tra mattina d pomeriggio. Ad ogni modo per il momento sarebbe a rischio l’inizio dell’anno scolastico preannunciato in maniera informale dalla ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina. La data del 1 settembre, anche se per la fase di recupero scolastico, non sarebbe possibile per la gran parte degli enti locali. Oltretutto significherebbe far muovere più di 11 milioni di soggetto tra studenti, operatori e genitori in un periodo decisamente delicato.