Primo caso di recidiva del Coronavirus in Italia, in una paziente guarita. Ma vediamo meglio quello che stà succedendo e le informazioni che ci sono.

CCoronavirus: primo caso di recidiva della malattia in Italia
Coronavirus: primo caso di recidiva della malattia in Italia

La donna è di milano, con origini cinesi, ed è il “caso uno” in Italia per la malattia di ritorno, vediamo bene cosa significa.

E le informazioni che ci sono disponibili al momento.

Coronavirus: primo caso di recidiva della malattia in Italia

La donna è ricoverata all’ospedale Negrar in provincia di Verona, e non presenta sintomi gravi, come la prima volta che aveva contratto il Coronavirus.

Il direttore del dipartimento Bisoffi, ha affermato che si tratta di un caso raro, ma ci sono due ipotesi.

La donna era guarita dal Coronavirus, la prima volta, ma è nuovamente positiva al virus.

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Era stata ricoverata una prima volta, perché positiva al tampone e successivamente dimessa, perché dopo due tamponi era negativa, ma purtroppo dopo circa 10 giorni, il Coronavirus, è tornato con la febbre e la tosse.

Le hanno eseguito nuovamente il tampone ed è nuovamente positiva.

La donna è stata ricoverata presso il reparto di Malattie Infettive e tropicali dell’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar in provincia di Verona.

Si tratta di un “raro caso”, ha affermato Zeno Bisoffi, direttore del ospedale, e solamente in Cina si sono descritti alcuni casi del genere.

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La donna non ha gravi sintomi, e non è mai stata intubata, e potrebbe essere dimessa nuovamente quando l’esito dei nuovi test sarà negativo.

Ovviamente stanno cercando di fare luce su quello che è accaduto alla donna “Sono in corso le analisi sul genoma virale, solo quando avremo gli esiti ne sapremo di più” ha spiegato Bisoffi.

La donna si è presentata nuovamente il 23 di marzo quando aveva un po’ di febbre, ma per semplice eccesso di cautela, non pensava che era nuovamente positiva, e su questa sua ricaduta ci sono due ipotesi.

La prima, è che il ceppo virale appartenga ad un altro e quindi si attendono i risultati su i due genomi, quello del primo e quello del secondo ricovero, ma il professore la ritiene quasi improbabile.

Perché dagli studi fatti, non sembra che il Coronavirus, subisca particolari mutazioni, e difficilmente una persona che è guarita, se viene esposta ad un altro ceppo, si ammali nuovamente, ma non vuol dire che non si può ammalare nuovamente.

Coronavirus: primo caso di recidiva della malattia in Italia
Coronavirus: primo caso di recidiva della malattia in Italia

La seconda ipotesi è che quando la donna, nel primo ricovero, prima di essere dimessa ha fatto il test ma la sua carica virale era molto bassa, tanto da non essere individuata.

Ha continuato Bisoffi, che i tamponi sono molto sensibili, ma non al 100% e per questo motivi per i casi con un alto sospetto clinico vengono ripetuti per prudenza