Coronavirus: procede la ricerca per i vaccini in Italia. Primi risultati si avranno a maggio, sperimentazione in autunno

Coronavirus

Coronavirus e sperimentazione di un vaccino che procede. In tanti paesi si lavora contro il tempo per tentare di mettere a punto un arma per difendersi dal Covid-19 che sta mietendo vittime in tutto il mondo.

I contagi in aumento non solo in Europa, ma anche in Usa e America del Sud. Per non parlare della tragedia africana. Insomma, il vaccino e un farmaco in gradi di fermare la pandemia si rendono di primaria e fondamentale importanza in questo momento.

Ma mentre i farmaci potrebbero garantire una via più veloce per bloccare la pandemia, il vaccino porta a strade più lunghe da percorrere. Strade che anche in Italia si tenta di rendere meno ripide e difficili.

Ma che in ogni caso richiedono i tempi tecnici per arrivare all’obiettivo. Nel nostro paese attualmente ci sono 5 vaccini in sperimentazione.

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I test preclinici dell’azienda biotech Takis porterebbero a vaccini sperimentabili sull’uomo dalla prossima primavera

Coronavirus e vaccini, strada percorribile in tempi brevi? Per il percorso è ancora lungo. Con i test preclinici che sta avviando l’azienda biotech Takis, si tenta di bruciare le tappe. Con 5 varianti di vaccini che contemporaneamente vengono sperimentati.

I risultati di questi test si avranno con molta probabilità a maggio. Ma la sperimentazione vera e propria, quella fatta sull’uomo, potrà iniziare non prima dell’autunno prossimo. Per questo motivo ci sarà bisogno di trovare nell’immediato strade alternative.

Altri paesi hanno fatto sapere di essere avanti in questa corsa contro il tempo. In Israele hanno parlato da molto tempo di vaccino pronto in poche settimane. Ma che si possa davvero arrivare in tempi brevi ad una soluzione appare molto improbabile.

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Dei vaccini in sperimentazione sappiamo che si lavora sulla proteina ‘spike’ che è quella con la quale il virus attacca le cellule respiratorie dell’uomo e provoca le crisi.

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