Un’inondazione di foto, ieri, in occasione del flash mob digitale “ArT you ready” promosso dal Mibac per testimoniare la bellezza del patrimonio culturale italiano

ArT you ready

In questi giorni di reclusione forzata per rispettare le direttive varate dal governo sul distanziamento sociale, atte a delimitare la diffusione del coronavirus, tante sono state le iniziative che hanno visto coinvolti migliaia di nostri concittadini per evadere anche solo virtualmente dalle abitazioni trasformatesi d’un colpo in “prigioni”. Molto hanno fatto discutere le performance canore dai balconi in quanto considerate, dopo in un primo momento in cui hanno raccolto l’entusiastica approvazione di tanti nostri connazionali che hanno rilanciato sui social i relativi video, con il conseguente proliferare di tali esibizioni sui balconi di tutto lo Stivale, stridenti e stonanti rispetto al clima di mestizia e dolore per l’alto numero delle vittime del coronavirus. Ben altro apprezzamento e successo, invece, ha riscosso “ArT you ready“, il flash mob digitale del patrimonio culturale italiano promosso ed organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali: migliaia di utenti hanno postato sui social network istantanee di monumenti, musei, biblioteche e teatri.

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Grande successo per il flash mob digitale “ArT you ready”: un hit social fotografico

Tantissimi, dunque, gli italiani che ieri, 29 marzo, hanno risposto “sì” all’appello a ripescare dai cassetti o dalla memoria dello smartphone foto scattate mentre visitavano musei, parchi archeologici, biblioteche ed archivi per poi pubblicarle sui social: una vera e propria invasione digitale all’insegna della bellezza per testimoniare, come nelle intenzioni del Mibac, che il nostro patrimonio culturale, sebbene momentaneamente chiuso al pubblico, è vivo e rappresenta l’anima pulsante della nostra identità nonché un modo per raccogliere e condividere sul web la bellezza e l’unicità del patrimonio culturale italiano e mostrarla al mondo intero. Un’iniziativa che ha valicato anche i confini nazionali grazie agli istituti di cultura e alle ambasciate che l’hanno rilanciata, ad ulteriore conferma del suo straordinario successo.

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