Coronavirus: il premier ha rilasciato alcune dichiarazioni sul difficile momento che sta attraversando il paese

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Coronavirus, il premier Conte ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo El Pais. Tanti gli argomenti trattati, ovviamente con oggetto sempre la grande emergenza che sta attraversando il nostro paese.

In primo luogo il premier si è soffermato sulla situazione della pandemia. Dichiarando che al momento stiamo attraversando la fase più critica. Ma anche che siamo vicini al picco, e quindi anche vicini alla fase calante dei contagi.

Parole che emanano tanto ottimismo quelle di Conte. Che ha sempre sostenuto, anche nei momenti più critici, la massima compattezza per uscire da questa crisi. E allo stesso tempo la vicinanza del governo a tutti i cittadini.

Il premier nell’intervista al giornale spagnolo ha parlato anche sulla possibile fine delle restrizioni: “E’ impossibile parlarne adesso. Anche sulle riaperture si ragionerà in termini di proporzionalità”.

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Il Premier: “Se l’Unione Europea non sarà all’altezza della crisi, saremo a rischio Nazionalismi in tanti paesi”

Coronavirus, il premier Conte nell’intervista a El Pais ha parlato anche di Europa. Ma prima ha aggiunto il suo pensiero sulla chiusura delle attività produttive: “Non durerà a molto, è una misura durissima sul piano economico. Non possiamo prolungarla troppo”.

Poi il discorso del premier va sulla Comunità Europea. E sulle proposte che ha fatto per fare in modo di uscire insieme da questo momento di emergenza. Ma Conte auspica delle misure forti e decise in quello che ha chiamato “piano europeo di ripresa e reinvestimento”.

Per il premier bisogna uscire con i tempi giusti dalla crisi ed anticipare i problemi. Perché c’è bisogno di un intervento massiccio europeo, anche per arginare l’ondata dei Nazionalismi che stanno mostrando la loro intemperanza in molti paesi.

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Per Conte bisognerà agire in fretta. Senza perdere tempo. In queste crisi l’Italia si è mossa per tempo, aprendo gli occhi a tanti paesi che in verità avevano sottovalutato il problema.

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