Sulla proroga delle misure restrittive per arginare la diffusione del coronavirus è intervenuto il Ministro Speranza: “Non sarà breve”

Ministro della Salute Speranza: "La proroga non sarà breve"
Il Ministro della Salute Roberto Speranza

A pochi giorni dalla scadenza delle misure restrittive varate per il contenimento della diffusione del coronavirus il Ministro della Salute Roberto Speranza avverte: “Le misure anti-coronavirus, in scadenza il 3 aprile, verranno prorogate e ci sarà bisogno di un sacrificio che penso non sarà brevissimo. E’ ancora piena crisi, guai  a farsi illusioni. Oggi si riunisce il Comitato tecnico scientifico e valuteremo. Ci sono segnali incoraggianti da qualche giorno dalle zone più colpite: segnali di decelerazione, ma non basta. Sbagliare i tempi ci precipiterebbe indietro e bruceremmo quello che abbiamo ottenuto finora”. Del resto il virus cinese dilaga nel mondo con quasi 700 mila casi e oltre 31 mila morti, con l’Europa che registra il maggior numero di vittime, oltre 22 mila, di cui un terzo in Italia, e 358 mila contagi mentre il lockdown totale sembra funzionare a rilento. E’, la Spagna, dopo l’Italia, a registrare la situazione più grave con un nuovo record di morti, 838 in 24 ore, che fa schizzare ad oltre 6.500 il totale dei decessi, e con oltre 78 mila casi. In Inghilterra i contagi superano i 20 mila con 1200 morti mentre in Francia accertati oltre 40 mila contagi e più di 2600 decessi.

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Coronavirus, Ministro Speranza: “La proroga delle misure restrittive non sarà breve”. Scampia: “Reddito e lavoro”

Finora l’ attualeepidemia che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese ha solo lambito il Sud Italia, con numeri dei contagiati e dei decessi enormemente inferiori rispetto a quelli delle regioni maggiormente investite dallo tsunami coronavirus. Tuttavia all’orizzonte si staglia minacciosa l’ombra della protesta popolare: “Un reddito di quarantena universale subito e un lavoro utile e dignitoso appena l’epidemia sarà superata”. Sono le richieste formulate dal  “Comitato Vele” che raccoglie precari e disoccupati del quartiere Scampia, alla periferia di Napoli. Su una delle Vele, gli edifici simbolo del degrado di questo territorio, campeggia lo striscione: “La miseria uccide più dell’epidemia”. Inoltre in un documento il comitato mette in guardia:”No elemosine ma futuro, reddito di quarantena e lavoro utile e dignitoso per tutti, ce li prenderemo con la lotta“.

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