Coronavirus: ancora una giornata pesante per la regione più colpita dall’emergenza. Calano però i ricoveri

Coronavirus

Coronavirus: arrivano anche oggi i dati della pandemia in Italia. In particolar modo prendiamo in esame l’andamento in Lombardia. Che rimane di gran lunga la regione più colpita sia in termini di contagi che di morti.

Nella consueta conferenza stampa quotidiana, l’assessore al welfare lombardo Giulio Gallera ha fatto il punto della situazione, partendo come sempre dai numeri che riguardano i contagi. Numero che cresce sempre di più arrivando a 39.415.

Si registra rispetto a ieri un incremento di 2.117 persone che hanno contratto il virus. Dati comunque pesanti nonostante le restrizioni imposte da governo ed enti regionali. Anche il numero delle vittime è da vero bollettino di guerra.

I decessi complessivi sono arrivati a 5.944 con un +542 nelle ultime 24 ore. Un segnale confortante arriva invece dai ricoveri: solo 15 in un giorno. Sono 1.319 attualmente quelli in terapia intensiva.

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Situazione che rimane drammatica nella Bergamasca con 600 morti nelle Rsa in venti giorni

Coronavirus ed emergenza che ha colpito in modo drammatico la regione Lombardia. Che rimane la più colpita con i focolai di Bergamo e Brescia che restano i più preoccupanti. Se da un lato la situazione nel Lodigiano sembra dare segnali confortanti, non accade lo stesso nella Bergamasca.

L’allarme drammatico arriva dalle Rsa e dai centri diurni. Dove i responsabili delle strutture hanno inviato una lettera per mettere al corrente della situazione nella quale stanno operando. Si parla di 600 morti negli ultimi venti giorni.

“Mentre scriviamo la situazione continua ad evolvere in peggio. Siamo in ginocchio anche sul versante operativo perché quasi duemila dei cinquemila operatori risultano assenti per malattia, quarantena o isolamento”.

La lettera è del 25 marzo, e i responsabili sono veramente disperati anche perché in questi tre giorni la situazione non è di certo migliorata.

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Anzi, i numeri parlano ancora di situazione al collasso con i decessi che aumentano così come il numero dei morti. Si attendono al più presto effetti delle misure di contenimento.

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