La pandemia di coronavirus sta accelerando in tutto il mondo: è il grido d’allarme lanciato dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

OMS: "La pandemia di coronavirus sta accelerando"
OMS: “La pandemia di coronavirus sta accelerando”

Nonostante anche in Italia, tra i Paesi più colpiti dalla pandemia di coronavirus, si registrino segnali incoraggianti come una sensibile de-escalation del numero dei decessi e dei contagiati, l’evoluzione della curva epidemica a livello a globale non induce all’ottimismo. Di qui il grido d’allarme lanciato dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Ghebreyesus: “La pandemia sta accelerando: più di 300.000 casi di Covid-19 sono stati segnalati all’Oms, provenienti da quasi tutti i Paesi del mondo”. A preoccupare, in particolar modo, gli esperti dell’OMS è l’alto numero degli infettati tra il personale sanitario sul totale dei morti che ha raggiunto quota 16.500: “Allarma il numero di operatori sanitari contagiati, la priorità è proteggerli. Chiederò ai capi di Stato dei Paesi del G20 di lavorare insieme per aumentare la produzione dei dispositivi di protezione individuali, per evitare i divieti di esportazione e garantire l’equità nella distribuzione. Possiamo cambiare  la traiettoria della pandemia“.

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Allarme dell’OMS: “La pandemia sta accelerando”. 24 i medici morti in Italia

A conferma di quanto esplicitato nel precedente paragrafo, ieri è caduto in servizio un altro medico italiano: si tratta del Direttore sanitario della Casa di Cura “San Camillo” di Cremona, l’infettivologo Leonardo Marchi. Con il suo decesso sale a 24 il numero dei camici bianchi deceduti mentre assistevano pazienti infettati dal coronavirus. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, dall’inizio dell’epidemia sono 4824 gli operatori sanitari contagiati, pari al 9% del totale degli infettati, una percentuale quasi doppia rispetto a quella cinese anche se, secondo altre fonti come, ad esempio, la Fondazione Gimbe, il dato è addirittura sottostimato. Proprio per l’alto dazio che medici ed infermieri pagano al coronavirus il Papa nelle proprie riflessioni durante la Santa Messa che celebra quotidianamente a Santa Marta riserva loro sempre un pensiero assicurando nel contempo le proprie preghiere ed invitando i fedeli a fare altrettanto: “Si sono contagiati, hanno preso il male perché erano al servizio degli ammalati. Ringrazio Dio per l’esempio di eroicità che ci danno nel curare gli ammalati”.

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