Il Comitato tecnico-scientifico dell’AIFA ha autorizzato la sperimentazione dell’Avigan, il  nuovo farmaco, giapponese, su cui sono riposte le speranze di aver trovato un’arma efficace contro il coronavirus dopo un video diventato virale

Avigan, l'AIFA ha autorizzato la sperimentazione
Avigan, l’AIFA ha autorizzato la sperimentazione

Come spiegato da Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nonché consulente del Ministero della Salute, nonostante il trend in calo dei decessi e dei contagiati sia un segnale incoraggiante, potremo considerare superata l’emergenza legata alla pandemia di coronavirus solo quando finalmente avremo a disposizione il relativo vaccino. Ed in tutto il mondo, dalla Cina, dove è già partita la fase della sperimentazione clinica su 108 volontari di età compresa tra i 18 anni ed i 60 anni, agli Stati Uniti, centinaia di ricercatori sono al lavoro per sviluppare un vaccino nel più breve tempo possibile. Anche l’Italia, primo Paese al mondo per numero di decessi e secondo per quello dei contagiati, dietro solo alla Cina, non vuole essere da meno. Come annunciato dal Ministro della Salute Roberto Speranza, l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha autorizzato la sperimentazione del farmaco AVIGAN.

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Coronavirus, Speranza: “Si sta sperimentando l’Avigan”. Acquisto centralizzato nell’Ue dei dispositivi anti covid-19

Dunque le speranze di aver trovato un’efficace arma farmacologica nella battaglia contro il covid-19 sono riposte nell‘Avigan, il farmaco giapponese assurto alla ribalta dei media dopo un video di un imprenditore romano diventato virale sui social ed al centro di un tavolo di analisi e confronto del Comitato tecnico-scientifico dell’AIFA. Come ha specificato il Ministro Speranza, “Il Direttore generale dell’AIFA, Nicola Magrini, mi ha comunicato che, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, il Comitato sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. Nei prossimi giorni i protocolli saranno resi operativi, come già avvenuto per le altre sperimentazioni in corso”. Tuttavia a gettare acqua sul fuoco dei facili entusiasmi ci ha pensato Tedros Adhanom Ghebreyesus, il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms): “Riconosciamo che c’è un disperato bisogno di terapie efficaci. Attualmente non esiste un trattamento che si è dimostrato efficace contro Covid-19. Piccoli studi clinici e non randomizzati non ci daranno le risposte di cui abbiamo bisogno“. Inoltre il Ministro ha anche reso noto l’accordo raggiunto sull’acquisto centralizzato nell’Unione Europea di dispositivi necessari per il contrasto al letale virus cinese.

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