Ieri sera il Presidente del Consiglio, Conte, ha fatto un discorso, comunicando il nuovo decreto,con la chiusura di altre attività.Vediamo meglio insieme.

Coronavirus: il nuovo decreto cosa resta aperto e cosa si chiude
Coronavirus: il nuovo decreto cosa resta aperto e cosa si chiude

Nella tarda serata di ieri, è stato comunicato il nuovo Decreto, che da l’ok alla chiusura di altre attività, ma cerchiamo di capire meglio come funziona.

Ovviamente, i servizi essenziali, resteranno aperti.

Coronavirus: il nuovo decreto cosa resta aperto e cosa si chiude

Ieri sera, il Presidente del Consiglio, Conte, ha annunciato un nuovo decreto, con nuove chiusure, che ci permetteranno di affrontare in modo più deciso l’emergenza legata al Coronavirus.

Le nuove misure sono state comunicate, anche se al momento manca ancora un testo ufficiale, che dovrebbe arrivare a breve, ma ci sono voci che conterà circa 70 punti.

Ma cerchiamo di capire, per il momento, cosa resta aperto e cosa no, in attesa della conferma da parte del Governo.

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Il nuovo Decreto ha validità fino al 3 Aprile, e come comunicato ieri sera nel suo discorso, le attività “essenziali” resteranno aperte.

Ieri sera, inoltre, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha deciso nuove restrizioni,arrivando fino a multe di 5 mila euro, ed avranno effetto fino al 15 di Aprile.

Ma torniamo all’elenco di cosa è possibile trovare aperto e cosa no:

  • Restano aperti, supermercati, ipermercati, discount, minimercati. Conte ha ribadito più volte, che non serve correre per andare a fare la spesa, perché resteranno aperti, ed inoltre potranno vendere anche beni non di prima necessità, cosa che prima non era possibile.
  • Le farmacie resteranno aperte. Anche le farmacie o le parafarmacie, ma anche le attività di pubblica utilità come la produzione, il trasporto e la commercializzazioni di tecnologia sanitaria.
  • Le banche e gli uffici postali saranno aperti.
  • Si fermeranno il lotto, le slot, e le scommesse, in tutta Italia. 

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  • Giornali e tabacchi, saranno aperti ma si entrerà uno alla volta, garantendo la distanza di sicurezze. In Lombardia è possibile entrare solamente una persona del nucleo familiare, a meno che non ci sia la necessità di aiutare un altro componente.
  • Sport all’aperto limitato. In tutta Italia praticare attività sportiva all’aperto è vietato, se non nei pressi della propria abitazione.
  • Portare il cane fuori. In Lombardia è possibile farlo, rimanendo ad una distanza massima di 200 metri dal proprio domicilio o residenza, portando sempre l’autocertificazione.
  • Vietati gli assembramenti in Lombardia. Il numero massimo di persone è di 2 ma garantendo la distanza di sicurezza, e per chi non rispetta il provvedimento c’è una sanzione amministrativa di 5.000 euro
  • Nessuno mercato scoperto in Lombardia. Sono stati chiusi tutti i mercati, ed i distributori h24 che distribuiscono bevande ed alimenti già confezionati
  • Vengono chiusi i cantieri in Lombardia. Per le attività non connesse alle strutture sanitarie o di protezione civile, alla manutenzione della strada o al trasporto pubblico.
  • Obbligo di lasciare alberghi e residence in Lombardia entro 72 ore. Ovviamente, sono escluse le strutture che ospitano i medici per il pernottamento o che hanno pazienti in isolamento.

  • Misurare la temperatura prima di entrare al supermercato in Lombardia. Il compito di verifica, ed il rispetto delle misure prese verrà affidato alle Forze dell’ordine e alla Polizia Locale, per i clienti che si recheranno al supermercato o in farmacia

Si attende ovviamente il testo in giornata con l’elenco completo e dettagliato.