Mughini nella bufera dopo le sue esternazioni contro un bambino ‘anti juventino’. Condanne per le sue frasi shock

Mughini

Mughini finisce nella bufera per delle sue esternazioni contro un bambino ‘anti juventino’. In occasione della gara di domenica scorsa tra Napoli e Juventus, all’ingresso in campo delle squadre un bambino si era reso protagonista di un gesto inusuale. Tifoso del Napoli e accompagnato dal calciatore azzurro Fabian Ruiz aveva indosso – come vuole cerimoniale di inizio match – la maglia bianconera.

Al momento della sua inquadratura aveva coperto lo scudetto della squadra torinese e fatto il gesto del ‘no’ con il dito. Immagine che aveva fatto il giro del web e che aveva scatenato l’ira dei tifosi juventini e l’approvazione di quelli napoletani. Raggiunto da un emittente locale a fine gara, il bimbo in maniera ingenua aveva dichiarato: “Ho fatto un gesto che per il Napoli è una cosa eccezionale. Mi son coperto lo scudetto di quella squadra di merda”.

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Le frasi del noto tifoso juventino nella trasmissione di Cruciani in onda su Radio24

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Mughini non è nuovo ad episodi del genere, soprattutto quando si va a toccare la sua passione per la Juventus. Giampiero è caduto probabilmente nella trappola di Giuseppe Cruciani che nel suo programma in onda su Radio24 gli ha posto la domanda sul bimbo tifoso del Napoli e anti juventino.

La sua risposta all’inizio è stata positiva. Paragonando la città di Napoli e i napoletani alla grandezza di Benedetto Croce. E che la città europea non dovrebbe cadere in certe bassezze. Poi l’affondo, dicendo che proprio per questo motivo è inaccettabile il gesto del bambino. Rivolgendosi al padre dichiara che dispiace per lui e per il figlio. E che spera in un miglioramento, altrimenti il futuro del ragazzo non potrà essere che quello di un parcheggiatore abusivo.

Come immaginabile tante sono state le proteste. C’è stata anche una lettera del padre del bambino rivolta al celebre avvocato e tifoso della Juve. Uno scivolone che ha creato ulteriori tensioni in un mondo già di per se violento e al collasso.

Come si può pretendere di giudicare un gesto, giusto o sbagliato che sia, di un bambino, per cadere in offese così forti? E’ questa la domanda che si fanno in tanti. E che si aspettano le scuse del diretto interessato.

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