Divertimento assicurato con il “Jody beach party” di Peppe Iodice che ha esordito ieri nella prima delle due serate in cartellone al Teatro Augusteo di Napoli

Peppe Iodice all'Augusteo di Napoli con "Jody beach party"
Peppe Iodice all’Augusteo di Napoli con “Jody beach party”

Si può descrivere un’emozione? E che dire della gioia, della felicità ed addirittura del divertimento? Lo scrittore Edoardo Galeano nel suo “Splendori e miserie del gioco del calcio”, racconta che quando una volta chiese a Teresa Solms, una suora missionaria e teologa, in che modo si potesse spiegare ai bambini il concetto della felicità, la risposta della religiosa fu la seguente: “Non glielo spiegherei, darei loro un pallone e li farei giocare”. Ebbene, in un momento in cui il Napoli arranca regalando poche soddisfazioni ai propri tifosi, un’alternativa  percorribile è il “Jody beach party” del comico Peppe Iodice che ieri ha esordito nella prima delle due serate in cartellone al Teatro Augusteo di Napoli. Sulla falsariga del fortunato tour “Jova beach party” di Lorenzo Jovanotti che l’estate scorsa ha inanellato sold out a ripetizione per le varie tappe che hanno avuto come location alcune delle più rinomate località turistiche dello Stivale, Peppe Iodice ha avuto l’originale idea di offrire al pubblico un beach party nel chiuso di un teatro in pieno inverno; e, magia del finzione teatrale, il pubblico sin dalle prime battute dello show, senza subire alcun effetto di straniamento di brechtiana memoria, è stato catapultato in un autentico party da spiaggia e non certo solo per la scenografia con tanto di sedie a sdraio, ombrelloni, cabine, chiosco per i cocktail e il dj set affidato a Daniele “Decibel” Bellini, noto per essere lo speaker ufficiale dello Stadio San Paolo. No, il merito di questo riuscito “transfert” è tutto della simpatia irrefrenabile e contagiosa di Peppe Iodice che si è ritagliato più che il ruolo di protagonista dello show quello del mattatore che rompe ogni schema e che improvvisa potendo fare a meno anche del “gobbo” in quanto il suo “testo scritto” è la forte interazione con il pubblico che continuamente coinvolge  nelle proprie acrobazie dialettiche e durante le incursioni in tutto lo spazio del teatro abbattendo così ogni diaframma tra il palco e la platea come a voler dimostrare che tutto il teatro è il suo palcoscenico. Insomma, più che a teatro sembra di essere in compagnia di un vecchio amico con cui trascorrere un paio di ore in allegria che proprio per questo motivo scivolano via impercettibilmente; il tempo passa inesorabilmente e  si  vorrebbe che si fermasse per continuare a ridere a crepapelle, lo dimostra il fatto che durante l’intervallo quasi nessuno dei presenti ha abbandonato il proprio posto per non correre il rischio di perdersi anche un solo frammento dello show.

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All’Augusteo di Napoli l’incontenibile comicità di Peppe Iodice: gli ospiti dello show

L’incipit del secondo tempo è il vero manifesto di uno show declinato come una rimpatriata di amici: al centro del palcoscenico un falò virtuale  con attorno  i 20 spettatori che hanno assistito dal palcoscenico allo spettacolo e la coppia di giovani di cui Iodice, sempre nel solco del “Jova beach party”, ha officiato il matrimonio, previa delega da parte del sindaco di Cardito, a cui sono stati chiamati ad aggiungersi i Los Locos, Clementino, Franco Ricciardi, Andrea Sannino, ecc, ciascuno dei quali ha omaggiato il pubblico con un medley dei propri successi o soltanto con un accenno. A fare da raccordo tra tutto ciò come un vulcano di creatività sempre in eruzione la comicità di Peppe Iodice che non strizza l’occhio alla satira sociale e a quella politica perché il suo fine non è conquistare il plauso e l’approvazione della critica bensì divertire il pubblico, non a caso ha ripetuto ossessivamente come un mantra “c’amma divertiiii”; ed il pubblico si è divertito tantissimo soprattutto durante i suoi intermezzi comici tutti incentrati su scene di vita quotidiana, il rapporto con la moglie, le figlie, il passato scolastico, in un vernacolo napoletano che esalta la naturale vis comica di ogni napoletano; eppure non sono mancati spunti comici di più ampio respiro come quando Iodice ha ironizzato sulla fortuna di Jovanotti per essere stato baciato dal successo pur avendo scelto la carriera di cantante che mal si concilia con la sua blesità ed ha messo alla berlina i tanti vip che pervicacemente non vogliono arrendersi all’avanzare del tempo e soprattutto Barbara D’Urso in quanto icona della trash tv. Tanti ingredienti, quindi, che shakerati danno vita ad uno show tutto da gustare con gli occhi e da sorbire come un rinfrescante cocktail durante un’afosa giornata d’estate: sarebbe un delitto, pertanto, farselo raccontare per essersi persa l’occasione di viverlo in prima persona.

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