Pescara: un detenuto del carcere di San Donato si inchioda lo scroto ad uno sgabello per protesta

Pescara carcere

Pescara: protesta shock per un detenuto del carcere di San Donato. Nel penitenziario abruzzese sembra che la situazione sia molto grave a causa di sovraffollamento e carenza della struttura. Tante le manifestazioni dei detenuti che lamentano situazioni estreme e invivibili. Proprio per questi motivi un detenuto ha commesso un gesto estremo e grave.

Uno dei tanti che in questo periodo sta caratterizzando la permanenza nell’istituto carcerario abruzzese. Il detenuto per protesta si è inchiodato lo scroto ad uno sgabello. Ha così richiesto l’intervento del 118 per la rimozione del chiodo dalle sue parti intime. Magari per vedersi concesso un periodo di tempo da trascorrere non in cella ma in infermeria.

Dopo giorni di agitazioni e risse la situazione non sembra ancora essere sotto controllo, con le guardie carcerarie che si trovano a vivere situazioni pesanti che mettono a repentaglio anche la loro incolumità. E’ stato Sabino Petrongolo, segretario regionale Unione sindacati di polizia Penitenziaria, a far luce sull’accaduto e sulla situazione difficile nel carcere.

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Situazione difficile al San Donato con il sovraffollamento che sta degenerando ed esasperando i detenuti

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Petrongolo ha tracciato un quadro completo per quel che concerne il carcere di Pescara San Donato che avrebbe al suo interno quasi il doppio di ospiti nel rapporto capienza-detenuti (270-408):

“Le tre sezioni più grandi hanno 80 detenuti ognuna. Un solo agente fronteggia la situazione, se il servizio è coperto. Può capitare di dover tenere sotto controllo anche più sezioni insieme. Siamo in agitazione da maggio scorso, rischiamo il collasso”.

Parole forti e inquietanti quelle di Petrongolo, che purtroppo almeno al momento assecondate da risoluzioni concrete all’orizzonte. Pochi gli agenti che non riescono da soli a tenere a bada un numero troppo alto di detenuti. In stato di agitazione poi tutto diventa più difficile. Con gli episodi gravi che si verificano con maggiore frequenza.

Incendi ed ammutinamenti sono all’ordine del giorno al San Donato. Situazione carceri che purtroppo è abbastanza comune su tutto il territorio. Con il problema fondamentale un po’ ovunque: il sovraffollamento.

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