Insigne senior avrebbe finisce nella bufera durante una partita del Villa Literno, la sua attuale squadra

Insigne

Insigne senior nella bufera. Antonio è  il fratello maggiore di Lorenzo, il calciatore del Napoli, e avrebbe minacciato di morte il direttore di gara. E per questo è stato squalificato per ben 4 giornate. L’episodio è accaduto durante una partita di Prima Categoria Campana, Villa Literno – Boys Caivanese. Antonio, capitano della squadra casertana, avrebbe protestato contro l’arbitro per un gol annullato.

Ma il direttore di gara nel referto ha motivato le 4 giornate di squalifica affermando di essere stato minacciato di morte dal calciatore e fratello di Lorenzo. Una vicenda che ovviamente ha fatto il giro del web. Tam tam partito da Napoli e arrivato alle testate nazionali anche non sportive. Perché un calciatore che minaccia l’arbitro fa notizia. Soprattutto se si tratta del fratello capitano del Napoli.

Il diretto interessato smentisce categoricamente l’accaduto. Come del resto fa il Villa Literno.

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La società del Villa Literno difende il suo capitano: “Mai minacciato l’arbitro Onorato di Nola”

Insigne

La vicenda che riguarda Antonio Insigne ha fatto il giro del web. Ma lui e la sua società non ci stanno a passare per violenti. E il diretto interessato non ci tiene a passare per irrispettoso delle regole dello sport. La società del Villa Literno promette battaglia facendo ricorso contro le 4 giornate inflitte ad Antonio.

Sulla pagina Facebook della squadra dilettantistica c’è anche un comunicato che spiega le ragioni del ricorso:

“E’ tutto falso e il  Il sodalizio sportivo presieduto da Giovanni Fontana ha già dato mandato ai propri rappresentati legali, avvocati Eduardo Chiacchio e Monica Fiorillo, di far luce su questa brutta storia”. Si nega, come detto qualsiasi responsabilità del calciatore e si passa all’attacco.

Si legge ancora sulla pagina del Villa Literno: “Antonio Insigne non deve passare per un carnefice, un delinquente dei campi di calcio. Non ha mai minacciato l’arbitro Onorato della sezione di Nola: aveva protestato, da capitano della squadra, per un gol ingiustamente annullato”.

Un periodo assolutamente non felice per la famiglia. Che tra Lorenzo ed Antonio calcisticamente non attraversano una fase importate.

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