Limoni sequestrati in Sicilia. Gli agrumi non presentavano le caratteristiche idonee per il consumo

Limoni

Limoni che non rispettavano i canoni per essere emessi in commercio. E’ accaduto in Sicilia, nella terra degli agrumi, dove circa 20 tonnellate di qualità meyer  sono state sequestrate dall’ispettorato per la tutela alimentare della sezione di Catania. In pratica i limoni provenivano dalla Turchia, e non possedevano i canoni di sicurezza per venire immessi in commercio.

Non rispettate le direttive europee sul commercio dei prodotti alimentari. L’amarezza è che proprio nella terra dell’eccellenza degli agrumi arrivi la notizia di prodotti turchi, che tra l’altro non possedevano nemmeno le garanzie per essere venduti. Una situazione che fa pensare e che riporta alla mente la situazione dell’agricoltura italiana.

Anche con prodotti di estrema qualità si preferisce andare ad acquistarne altri all’estero, con la consapevolezza che spesso la qualità è inferiore a quella italiana. L’esempio dei limoni in Sicilia è quello tra i più eclatanti. Ma ce ne sarebbero tanti altri di una lunga serie.

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Per la Regione Sicilia “continuano senza sosta i controlli sui prodotti agricoli provenienti dall’estero”

Limoni

Come detto il caso degli agrumi della Sicilia è davvero eclatante. E pone all’attenzione la necessità di controlli accurati prima che i prodotti, specialmente stranieri, arrivino sulle nostre tavole.

“In due anni di attività, abbiamo effettuato ben 2.950 controlli presso porti, aeroporti, grande distribuzione organizzata, mercati all’ingrosso e magazzini; circa 20 mila analisi di laboratorio e oltre 166 sono state le intercettazioni di vegetali e prodotti vegetali, non conformi alla vigente normativa europea in materia di barriere fitosanitarie”. Questo il commento dell’assessore all’agricoltura Edy Bandiera. A conferma che i controlli non si fermano e continuano senza sosta.

Nei prossimi giorni si richiederà una nuova ispezione per stabilire con certezza quali siano i limoni entrati in Sicilia dall’estero e quali quelli locali. Ci saranno controlli a tappeto ed approfonditi, che avranno lo scopo di tutelare la salute dei consumatori. Ma anche di tutelare i prodotti siciliani che potranno trovare mercato sia in Italia che all’estero. E’ quello che si augurano le autorità. Da questo sequestro l’occasione per il rilancio dei prodotti locali.

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