All’elezioni in Regno Unito trionfo dei conservatori del premier uscente Johnson che conquistano la maggioranza assoluta della Camera dei Comuni con 364 seggi

Elezioni Regno Unito, trionfo dei conservatori
Boris Johnson (ilmessaggero.it)

Le elezioni anticipate svoltesi ieri nel Regno Unito hanno segnato la netta affermazione dei conservatori del premier uscente Boris Johnson: quando manca ancora un seggio da assegnare, i tories hanno già conquistato 364 seggi, ben al di sopra della soglia dei 326 seggi che garantiscono la maggioranza assoluta, contro i 203 dei Laburisti dei Jeremy Corbyn, che registrano il peggior risultato dal 1935, con una differenza di più di tre milioni e mezzo di voti a favore dei tories. Una tornata elettorale che era anche una sorta di referendum sulla Brexit ed, infatti, Boris Johnson nel proprio primo discorso dopo il trionfo dei tories alle elezioni legislative ha promesso: “Andremo avanti con la Brexit senza se e senza ma usciremo il 31 gennaio uniti”. Non a caso il presidente del Labour Party Ian Lavery attribuisce la causa della clamorosa sconfitta proprio alla richiesta da parte dei laburisti di indire un secondo referendum sulla Brexit, una decisione interpretata evidentemente dagli elettori come uno schiaffo alla democrazia. A stretto giro anche il commento al trionfo dei tories della neopresidente della Commissione Ursula Von der Leyen, anch’esso in chiave Brexit: “Siamo pronti a negoziare qualsiasi cosa sia necessaria ma domani sarà importante ricevere il mandato dal Consiglio Europeo”.

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Elezioni Regno Unito, maggioranza assoluta ai conservatori. Resa dei conti all’interno del Labour Party

Sta provocando un vero tsunami politico l’esito delle elezioni politiche anticipate nel Regno Unito che hanno decretato il trionfo dei conservatori pro Brexit e la debacle dei Laburisti e dei Lib-Dem, con le prime teste che cominciano a rotolare: la leader liberaldemocratica Jo Swinson ha rassegnato le proprie dimissioni dopo aver perso per una manciata di voti, 149, il proprio seggio alla Camera dei Comuni a favore della candidata del Partito nazionale di Scozia Callaghan. Ma ad essere in subbuglio è il Labour Party dove si assiste ad una resa dei conti dopo il tracollo elettorale, con molti esponenti laburisti che reclamano un nuovo leader dopo le imminenti e sicure dimissioni di Corbyn che ha già fatto sapere che non guiderà il partito alle prossime elezioni generali nonostante abbia vinto il proprio seggio a nord di Londra per la decima volta.

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