Duro colpo alla mafia: in due distinte operazioni confiscati beni riconducibili alla cosca dei Rinzivillo ed al nipote del “capo dei capi”, il defunto Totò Riina

Mafia, confisca beni affiliati cosca Rinzivillo
Mafia, confisca beni affiliati cosca Rinzivillo

Il compianto, e mai troppo rimpianto, Giovanni Falcone, eroe della lotta alla mafia, sosteneva che per debellare il fenomeno mafioso occorra aggredire il patrimonio dei mafiosi. Ebbene, la Dia di Caltanissetta ha eseguito un provvedimento di confisca di beni nei confronti dei coniugi Valerio Longo, 47enne originario di Hilden (Germania), e Monica Rinzivillo, 45enne di Gela, in provincia di Caltanissetta, cugina di secondo grado dei fratelli Rinzivillo, pluripregiudicati “boss” dell’omonima famiglia mafiosa. Il provvedimento fa seguito al sequestro preventivo di numerosi beni tra cui attività commerciali a Gela, immobili, rapporti bancari e assicurativi e auto di lusso per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro.

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Mafia, sequestro di beni al nipote di Totò Riina

Sigilli anche a beni, per un valore complessivo di 500mila euro, nella disponibilità di Mario Salvatore Grizzaffi, 53 anni, figlio di Giovanni, boss di Corleone, e nipote di Totò Riina. Il provvedimento, notificato dai carabinieri del Ros, è stato emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione su proposta della locale Procura della Repubblica. Gli accertamenti patrimoniali, delegati ai carabinieri del Ros, sono stati autorizzati a seguito dell’evidente sperequazione tra il patrimonio sottoposto a sequestro, un’abitazione, un’auto, un magazzino, 8 rapporti bancari e polizze assicurative, riconducibile a Grizzaffi ed i redditi dichiarati negli anni da quest’ultimo e dai propri congiunti, il che lascia ipotizzare l’impiego di mezzi e risorse finanziarie di provenienza illecita.

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