Cenone di Natale: per Coldiretti il pesce rimane l’alimento tra i preferiti dagli italiani per il cenone della vigilia

Cenone di Natale

Cenone di Natale: da giorni milioni di italiani stanno pensando alla preparazione e ai piatti da presentare a tavola agli invitati. Per chi lo trascorrerà in famiglia la data del 24 diventa l’occasione per ritrovarsi insieme davanti ad una cena da ricordare. Ma quali sono i piatti più diffusi per quella sera?

Di sicuro andranno per la maggiore quelli a base di pesce accompagnati da vino bianco. Una tradizione che si ripete da anni non solo nelle città del meridione ma anche da Roma in su. Come conferma anche Coldiretti, quest’anno 3 famiglie su 4 consumeranno pesce alla vigilia. E su queste tre almeno per una il pesce sarà l’elemento principale o unico.

Affari d’oro in questi giorni per pescherie al dettaglio ma anche all’ingrosso e ai mercati ittici. Con i prezzi che inevitabilmente lievitano. Ma quali accorgimenti si devono seguire per non cadere nelle truffe e nell’acquisto di pesce di dubbia qualità? Da non trascurare sempre le linee guida del Ministero della Salute.

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Italia ai primi posti per produzione di frutti di mare. Unico prodotto ittico a venire esportato

Cenone di Natale

Ossia mai acquistare prodotti di dubbia provenienza e controllare come sempre le etichette. Per evitare molto spesso di acquistare prodotti provenienti dall’estero. Proprio perché per i frutti di mare l’Italia rimane tra le prime anche per esportazione. Vongole e derivati, che alla vigilia andranno per la maggiore sulle nostre tavole, sono maggiormente prodotte nel nostro paese.

E se ne possono trovare sia di mare sia d’allevamento. Al Sud molto diffuse quelle di mare mentre nella Laguna di Venezia la produzione maggiore di quelle di allevamento. Gli esperti fanno sapere anche le differenze tra vongole di mare e di allevamento. Quelle di mare sono leggermente più piccole.

E in generale la vongola di allevamento ha un colore più scuro rispetto a quella di mare. Ma in ogni caso, pur non essendo degli esperti, dal Ministero fanno sapere che fondamentale è la lettura dell’etichetta. Non solo per capirne la provenienza ma anche per rendersi conto se si tratta di prodotto interamente controllato o meno.

Così da evitare i rischi per la salute anche in questo periodo di Natale dove il consumo del pesce sarà molto superiore a quello di tutto il resto dell’anno.

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