Consiglio Europeo: stanziati 600 milioni per 301 ricercatori europei. Ci sono 23 italiani

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Consiglio Europeo: 600 milioni a 301 ricercatori, 23 sono italiani. Un dato importante che conferma ancora una volta le potenzialità e le grandi menti presenti in Italia. Grandi menti che però molto spesso per trovare soddisfazioni sono costrette a varcare i confini nazionali. Italia che purtroppo deve compiere ancora tanti passi in avanti per allinearsi a tante altre realtà europee.

Una situazione questa troppo comune ai giovani sia de Nord che del Sud. Risorse con tante potenzialità che emergono all’estero portando alto il nome dell’Italia in un settore importante come quello della ricerca. I finanziamenti del Consiglio Europeo per la Ricerca sono stati di 600 milioni di euro. Una cifra considerevole messa a disposizione per le menti che lavorano per la ricerca.

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I ricercatori italiani si piazzano al quarto posto dopo tedeschi, francesi e olandesi

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I ricercatori italiani si piazzano al quarto posto nella speciale classifica. Dietro a tedeschi francese e olandesi. Il finanziamento “Consolidator grant” non è rivolto a tutti i ricercatori ma solo a quelli che hanno maturato almeno sette anni di esperienza dopo il dottorando.

I progetti sono finanziati nel programma di ricerca Ue Horizon 2020 e rappresentano una tappa importante per i ricercatori di tutto il mondo. Infatti mediante queste opportunità possono continuare ad accrescere il loro sapere e conoscenze. Si tratta infatti di un importante step successivo di crescita e potenziamento individuale e di esperienza.

Con il finanziamento si permette di consolidare ancor di più l’attività scientifica su progetti ambiziosi e di eccellenza di sicuro valore professionale. Per l’Italia saranno sette gli istituti che ospiteranno le ricerche. Si tratta di Istituti che sono situati prevalentemente al centro e al Nord del paese.

Nello specifico nei sette ci sono la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, l’Università di Modena e Reggio Emilia e Università Ca’ Foscari di Venezia. E ancora la Scuola Normale Superiore di Pisa, l’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia a Milano. E infine l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Politecnico di Milano.

Fiori all’occhiello sia per strutture all’avanguardia che per storia e professori.

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