Traffico bloccato sulla spiaggia di Miami Beach. Ma lo strano ingorgo è sulla sabbia

Traffico bloccato sulla spiaggia

Traffico bloccato sulla spiaggia di Miami. Si, con tanto di auto in fila e ingorgo sulla sabbia! Impossibile ma vero. Si, è accaduto sulla spiaggia tra le più famose e belle degli Stati Uniti. E grazie all’opera di un’artista Leandro Erlich che ha voluto raffigurare con la sua particolare scultura la problematica del traffico. Ma non si tratta di un lavoro da poco. Per arrivare al risultato finale sono serviti soldi e anni di lavoro.

Si perchè Erlich, incaricato dalla città di Miami, ci ha impiegato tre anni per arrivare al compimento dell’opera che è costata un milione di dollari. Le sagome particolari, che raffigurano delle file di auto, in sabbia non sono state facili da realizzare. Si apprende che ci sono volute ben tre tonnellate di sabbia, e un impegno costante di una squadra di lavoratori capitanata appunto dall’artista.

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Le sagome delle macchine di sabbia in cosa hanno catturato l’attenzione di migliaia di turisti

Traffico bloccato sulla spiaggia

Il risultato è stato davvero sorprendente e ha prodotto gli effetti sperati. Infatti tra le sagome di sabbia raffiguranti le auto in coda ci sono stati migliaia di turisti e curiosi. Le sessantasei sculture delle auto hanno reso l’idea delle criticità legate al traffico e ai danni che può portare alla salute e all’ambiente. Le opere sono ben visibili dal lungomare della Lincoln Road e saranno esposte fino al 15 dicembre.

Una nobile iniziativa quella pensata dalla città di Miami che però non ha risparmiato le polemiche. Il costo totale è stato di un milione di dollari, ma la gran parte della cifra è stata raccolta tramite donazioni e sponsorizzazioni. Si parla di un costo per l’ente di trecentomila dollari. Cosa che comunque ha fatto scatenare critiche all’ingorgo sulla sabbia. Nonostante il nobile tema toccato, i critici più duri hanno contestato l’utilizzo di quella somma.

Per qualcuno infatti si potevano spendere in attività di maggiore interesse ed urgenza. Senza sapere che in verità l’opera vuol mettere anche in guardia sui tanti rischi ambientali che il traffico potrebbero causare nei prossimi anni alla popolazione. In un qualsiasi momento di urgenza non si potrebbe scappare con velocità e si rimarrebbe inchiodati nelle proprie auto. Criticità purtroppo comune per tante città nel mondo.

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