Doping nazionale russa: squalifica per 4 anni.  Salvi per la finale di Champions e l’Europeo

Doping nazionale russa

Doping nazionale russa: un caso clamoroso che costa l‘esclusione dalle Olimpiadi e probabilmente anche quella dei prossimi mondiali di calcio. Anche se per questo ultimo caso pare che si voglia fare una marcia indietro. Permettere così alla squadra della Russia di partecipare alle qualificazioni. Ma sia in queste gare che eventualmente in quelle di mondiale la squadra scenderà in campo senza simboli e senza inno nazionale russo.

Una punizione comunque esemplare per dare un segnale: debellare definitivamente il doping dallo sport. Per spiegare ai bambini che non è corretto barare per ottenere le vittorie. Che possono e devono arrivare invece solo grazie all’allenamento e al sacrificio. Nel calcio come in tutti gli altri sport. Ma come mai si è arrivati a questa decisione così dura nei confronti della Russia? Quale nello specifico l’accusa?

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Secondo la Wada i russi avrebbero falsificato e manomesso alcuni dati e analisi dei propri atleti per nascondere degli illeciti

Doping nazionale russa

La reazione della Wada è stata decisa. In un primo momento addirittura drastica, per poi fare una leggera marcia indietro, soprattutto per quello che riguarda il calcio. Probabilmente perchè in questo caso gli interessi che derivano da quel mondo erano troppo grandi per poter eliminare una nazionale come la Russia? La domanda rimane questa, in attesa che ci possano essere delle ufficialità.

Sta di fatto che la Russia al momento si vede negato l’accesso alle prossime Olimpiadi. Per il calcio salvata la finale di Champions League e gli Europei. Si parla come detto anche di partecipazione ‘neutra’ anche ai prossimi Mondiali. Ossia senza inno nazionale e simboli per gare di qualificazione ed eventualmente Mondiali fase finale.

Le autorità russe sportive e non promettono in ogni caso battaglia. Come prevedibile questa vicenda appena cominciata non finirà a breve. Con la speranza che si possa far luce definitivamente sulle colpe concrete della Federazione russa, attendiamo ulteriori sviluppi che potrebbero far vacillare questo primo verdetto della Wada. La Russia avrebbe 21 giorni di tempo per formulare una risposta in merito alla sospensione. Ed eventualmente appellarsi al Tas o al Tribunale svizzero.

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