Ylenia Carrisi è scomparsa il 31 dicembre del 1993. Tante le voci sul suo conto, una vicenda coperta di mistero

Ylenia Carrisi

Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano e Romina Power, dopo tanti anni non ha fatto mai smettere di parlare sul suo conto. Per quella scomparsa misteriosa che ancora oggi non fa rassegnare sua mamma che continua a fare tanti appelli per tentare di avere notizie sul conto della figlia. A differenza di quanto pensa suo padre, rassegnato al peggio tanto che nel 2013 presentò istanza per farne dichiarare il decesso.

Tra qualche giorno, il 31 dicembre, saranno passati 26 anni da quelle scomparsa che ancora oggi pare non voglia trovare un punto. Tanto da spingere Romina a continuare le ricerche avendo una visione completamente diversa da quella del padre. Che sia rassegnazione il primo comportamento o di illusione il secondo non è dato stabilire. Anche se con il passare degli anni il quadro pende verso la negatività.

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Nel 2015 la risposta dal Dna sul cadavere ritrovato in Florida. La ragazza era stata uccisa da un serial killer

Ylenia Carrisi

Ylenia aveva fatto perdere le sue tracce dagli Usa, da New Orleans. Quel 31 dicembre del 1993. Tante le storie del suo conto. Ultima quella della sua possibile uccisione per mano di un serial killer. Keith Hunter Jesperson aveva confessato di aver ucciso una giovane dal nome Susanne dopo averle dato un passaggio a Tampa direzione California. Susanne era il nome che Ylenia utilizzava per farsi chiamare in America.

Dopo anni di indagini, nel 2015, il test del dna della ragazza morta smentì definitivamente quest’ipotesi. Fatto che diede maggiori conferme alla madre ma non fece cambiare più di tanto la convinzione del padre. Infatti sulla vicenda l’ipotesi più plausibile resta quella del suicidio. Dalla testimonianza un tale Albert Cordova afferma di aver visto Susanne lanciarsi nelle acque del Mississipi la notte del 6 gennaio 1994. 

Quella data è stata indicata da Al Bano come la data del decesso della figlia, mentre Romina non ha mai accettato questa ipotesi non dando mai credito a quella testimonianza. Per questo anche dai social continua a fare appelli con la speranza che qualcuno possa davvero avere delle notizie sulla sua Susanne.

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