Digitale terrestre, al via nuovi standard: con la rottamazione 18 milioni di famiglie dovranno sostituire i televisori obsoleti

Digitale terrestre

Digitale terrestre e nuove frontiere per l’utilizzo della televisione. Sarà una vera e propria rivoluzione quella che scatterà nei prossimi anni e riguarderà la sostituzione dei vecchi apparecchi televisivi. La data del passaggio è quella del 2022, ma da tempo si sente parlare di questo scatto in avanti della tecnologia che avrà dei caratteri completamente diversi dal passato. E per tutti, non saranno più possibile forme ibride. Tra poco più di due anni il passaggio sarà veramente per tutti.

Tecnicamente si parla di transizione da Dvb T a Dvb T2, e da dicembre per chi deciderà di anticipare i tempi e passare alla nuova forma di digitale ci saranno dei contributi. Il trasferimento riguarderà 18 milioni di famiglie. Secondo quanto di apprende da Remedia (società che si occupa dello smaltimento di rifiuti elettronici) saranno dieci milioni le famiglie che dovranno provvedere allo smaltimento. Ma è ovvio che non tutti gli apparecchi saranno da buttare.

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Gli apparecchi acquistati dal 1 gennaio 2017 saranno compatibili con il nuovo digitale

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Si ricorda che non tutti gli apparecchi saranno da buttare. Infatti quelli che sono stati acquistati dal 1 gennaio 2017 saranno compatibili con il nuovo digitale terrestre. Quindi c’è chi già da qualche anno si è portato avanti e chi invece anticiperà i tempi, come detto, potrà usufruire di vantaggi economici.

Ci saranno tante problematiche relative allo smaltimento. Al momento del passaggio si dovrà provvedere allo smaltimento del vecchio apparecchio. Cosa che farà senza dubbio Remedia che si sta preparando già da qualche tempo a questo complicato passaggio che riguarderà una buona parte della popolazione italiana. Sempre che in questi due anni non si verifichi il passaggio graduale dal vecchio al nuovo digitale.

Una rivoluzione che porterà una serie di vantaggi e farà compiere passi in avanti nella tecnologia. Ma come tutte le rivoluzioni elettroniche ci si deve aspettare di pagare dazio in quanto a smaltimento di rifiuti. La tecnologia smart sarà molto utile, sperando che non si dovrà pagare a caro prezzo per le conseguenze ambientali.

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