Dopo giorni di tensioni con l’alleato di governo pentastellato, il segratario del Pd Zingaretti ha tuonato: “Così non si governa”

Ultimatum Zingaretti al M5S: "Così non si governa"
Il segretario Pd Nicola Zingaretti (Getty Images)

Spirano venti impetuosi. No, non stiamo parlando della situazione climatica che vede il Bel Paese nella morsa del freddo. Nuvoloni si addensano sul governo la cui navigazione rischia di arenarsi in uno dei tanti dossier aperti su cui le varie anime che lo compongono fanno fatica a trovare una sintesi: Mes,  Meccanismo Europeo di Stabilità, altrimenti noto come Fondo Salva-Stati,  caso Ilva con il nuovo piano industriale di ArcelorMittal che prevede 4700 esuberi da qui al 2023, e la querelle sulla prescrizione.

Nonostante le rassicurazioni pubbliche del Premier Conte sulle proprie capacità di mediatore, i leader delle due principali compagini governative non fanno altro che smarcarsi e porre aut aut. Ma dopo il post con cui il capo politico del M5S Luigi Di Maio ha confermato l’entrata in vigore del nuovo provvedimento sulla prescrizione a decorrere dal prossimo 1° gennaio 2020, il segretario dei Dem Nicola Zingaretti, in un’intervista concessa a “La Repubblica”, ha lanciato una sorta di avvertimento agli alleati grillini: “Non si può governare insieme se ci si sente avversari e senza una comunanza sulla visione comune del futuro”.

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Zingaretti al M5S: “Al governo solo per il cambiamento”

Il segretario dem ha poi specificato le ragioni alla base dell’alleanza governativa con i pentastellati: “Il Pd è al Governo solo a condizione che  si produca una svolta in grado di fermare la destra e realizzare un cambiamento. La ricerca ossessiva di visibilità, la paura tra gli alleati di abbracciare una solidarietà aperta sono un rischio. Il governo ha senso solo se interpreta il sentimento di riscatto che sta crescendo nel Paese”.

Per una volta il segretario de Pd sembra sulla stessa lunghezza d’onda del proprio ex omologo di partito Matteo Renzi, che ha abbandonato il Pd per fondare “Italia Viva“, il quale, pur auspicando il ritorno alle urne a fine legislatura, non ha escluso la possibilità di una crisi di governo: “Non l’ha ordinato il dottore di stare tutti insieme. Chi vuole rompere deve solo dirlo“.

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