4 dicembre: Santa Barbara. La storia della patrona dei Vigili del Fuoco

4 dicembre

4 dicembre, giorno di Santa Barbara. La protettrice dei vigili del fuoco. Oggi in tutta Italia ci sono state tante celebrazioni nella caserme dei pompieri che da sempre portano alto il nome della santa nelle loro missioni quotidiane. Ma la santa è protettrice anche della Marina Militare. Una giornata molto importante, quindi, che è stata vissuta nelle caserme o nelle celebrazioni pubbliche, in nome dei tanti che hanno perso la vita sul lavoro. Un lavoro rischioso che vede i vigili del fuoco sempre al fianco dei cittadini nelle emergenze.

Si ricorda, inoltre, l’impegno dei vigili del fuoco anche all’estero. In occasione della tragedia del terremoto in Albania una squadra è stata inviata sul posto per dare manforte all’opera dei soccorsi. Encomiabile l’impegno di professionisti che con passione portano avanti un lavoro rischioso e duro.

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La santa è venerata da tutti i lavoratori che hanno a che fare con il fuoco

4 dicembre

Ma torniamo a Santa Barbara e alla sua straziante storia. La santa, vergine e martire, è celebrata non solo dalla chiesa cattolica ma anche da quella ortodossa. Venerata anche da tutti i lavoratori che hanno a che fare con il maneggio di fuoco o materiale esplosivo.

Originaria della Turchia, della città di Izmit, Barbara si recò in Italia nel III secolo DC, nella provincia di Rieti. Seguì in questo viaggio il padre, Dioscoro, che non voleva che i pretendenti della figlia si potessero avvicinare a lei. E per questo motivo la teneva rinchiusa in una torre. Dioscoro era di religione pagana mentre la mamma di Barbara segretamente professava il cattolicesimo.

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Da madre in figlia la religione cattolica si trasmise, coinvolgendo anche altre persone. Come l’amica di Barbara Giuliana. Dioscuro scoprì la conversione della figlia e denunciò tutto ad un magistrato romano che la condannò alla decapitazione. La pena doveva essere eseguita dallo stesso padre. Che la eseguì il giorno del 4 dicembre 306 d.c. ma in quella stessa data Dioscuro morì colpito da un fulmine. Subito dopo aver giustiziato la figlia. Fu quella la punizione divina per aver compiuto un gesto davvero deplorevole.