Un uomo è stato accusato di violenza sessuale di gruppo e maltrattamenti in famiglia.

In provincia di Sondrio, un ingegnere di 40 anni avrebbe un trascorso di percosse inflitte alla figlia più piccola della moglie, frutto di una relazione precedente della donna, e e maltrattamenti, fino ad arrivare allo stupro di gruppo, nei confronti della moglie.

E’ stata proprio quest’ultima a rivolgersi alle autorità competenti per denunciare il marito e le violenze subite: la donna ha raccontato che per diversi mesi suo marito la faceva stuprare in gruppo dai suoi amici; il più delle volte l’uomo filmava gli incontri. Questa follia aggressiva è nata subito dopo la decisione presa dalla moglie di lasciarlo. Il 40enne non aveva accettato quell’abbandono e così hanno avuto inizio le violenze.

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Il loro incontro risale a più di 10 anni fa in Africa, quando dopo essersi incontrati in questo viaggio hanno deciso di sposarsi. Dopo un primo momento di pace e amore sono iniziate le violenze, prima nei confronti della figlia della donna che all’epoca aveva 6 anni e poi con la moglie che, dopo anni di vessazioni subite, decise infine di lasciarlo. A quel punto l’uomo le rinfacciò di averla salvata da una vita di miserie e iniziò con gli stupri di gruppo per fargliela pagare.

Al momento l’ingnere 40enne si trova nel carcere di San Vittore e i Carabinieri di Colico stanno continuando le indagini per individuare anche i partecipanti delle violenze di gruppo.