Tutti i medici consigliano una sana attività fisica per mantenere il nostro corpo in forma e, soprattutto, per mantenere una buona salute ma un’abitudine salutare come l’esercizio fisico può trasformarsi in una vera e propria “droga“.

Ecco 6 segnali che ti permettono di riconoscere se si ha una dipendenza da esercizio fisico:

Sentirsi in colpa per aver saltato un allenamento:

Chi soffre di dipendenza da esercizio fisico tende ad esercitarsi sempre più intensamente e per periodi sempre più lunghi, ma se per un qualunque motivo è costretto a ridurre i tempi di allenamento o non può svolgere la sua solita attività fisica, ciò produce una reazione negativa nell’individuo dipendente, che si traduce in un’eccessiva irritabilità. «L’attività sportiva attiva la produzione di dopamina (neurotrasmettitore implicato nella sensazione di piacere e appagamento conseguente a un comportamento) e di beta-endorfine (sostanze chimiche endogene del cervello dall’effetto simile a eroina e morfina) – spiega il professor Gianfranco Beltrami, specialista in Medicina dello Sport e docente a contratto all’Università di Parma.

Spendere soldi per nuovi corsi intensivi:

Fare attività fisica all’aperto è senza costi, ma una persona dipendente non contempla nemmeno la possibilità di allenarsi in un banale parco, perché non lo ritiene abbastanza impegnativo. Anche il semplice abbonamento alla palestra non viene ritenuto sufficiente a placare la dipendenza e così l’addicted spende soldi extra per farsi seguire da diversi personal trainer e per iscriversi a corsi di spinning, aerobica e pilates, arrivando persino a rinunciare alle uscite con gli amici pur di risparmiare e potersi pagare i corsi.

Continuare l’attività fisica nonostante il dolore:

Il soggetto ossessionato dall’attività fisica non accetta di farsi fermare dal dolore o dalla stanchezza «e così continua ad allenarsi anche in presenza di un infortunio – continua il professor Beltrami – e persino contro lo stesso parere del medico; tende ad aumentare la durata e l’intensità dell’attività; a mentire sui tempi e a controllare in modo ossessivo le proprie prestazioni e la propria immagine corporea».

Utilizzare il proprio tempo libero solo per allenarsi:

«È facile capire quando ci si trova di fronte qualcuno che soffre di dipendenza da attività fisica – spiega Beltrami -, perché quest’ultima diventa un pensiero talmente ricorrente da impedire al soggetto di concentrarsi su altro, che siano la famiglia, gli affetti o la voglia di dedicarsi ad attività differenti».

Allenarsi diventa un dovere:

Anche se inizialmente l’idea della palestra può avere lo stesso effetto sull’umore di una visita dal dentista, soprattutto se il motivo iniziale dell’attività fisica è perdere peso, a mano a mano che si cominciano a vedere i risultati e che ci si accorge di stare meglio, l’allenamento prende tutta un’altra piega e può persino diventare divertente. Nel momento in cui però si entra nel circolo vizioso della dipendenza, l’attività fisica perde qualunque connotazione piacevole e diventa un bisogno compulsivo, a cui è impossibile rinunciare.

Sentirsi felici solo in palestra:

C’era un tempo in cui il soggetto dipendente era capace di godersi i piccoli piaceri della vita, come una cena con gli amici o un film al cinema. Ma da quando la palestra è diventata la sua unica (o quasi) ragione di vita, per lui non esiste nulla di maggiormente gratificante di un’ora in sala pesi o sul tapis-roulant.