Marie Curie, insieme al marito, è stata la pioniera dello studio del radio e del polonio vincendo persino 2 premi Nobel.

La donna morì a 67 anni di anemia aplastica quasi sicuramente a causa degli elementi radioattivi che maneggiava senza protezioni. All’epoca non si conoscevano i rischi della radioattività e fu seppellita al cimitero di Sceaux, a sud di Parigi, accanto ai resti del marito Pierre, deceduto quasi trent’anni prima. Lì si scoprì che i corpi e gli oggetti dei due defunti erano altamente radioattivi e per questo motivo le loro bare furono messe in dei contenitori di piombo.

L’uranio impiega circa 1600 anni per decadere e quindi i suoi resti e gli oggetti da lei posseduti dovranno essere tenuti sotto il piombo per ancora parecchio tempo.