L’origine della morra risale all’antica Roma. Si chiamava micatio odigitis micare (il verbo mico in latino significa guizzare, balenare, in riferimento al veloce movimento delle dita). Era così diffuso che, per definire un uomo onesto, si usava dire: “una persona con cui si potrebbe giocare a morra al buio”.

Come si gioca

Il gioco consiste nell’indovinare la somma dei numeri che vengono mostrati con le dita dai giocatori. Simultaneamente i due giocatori tendono il braccio mostrando il pugno oppure stendendo un numero di dita a scelta, mentre gridano (quasi a voler intimorire l’avversario) un numero da due a dieci (il “pugno” equivale all’uno e il dieci è anche chiamato proprio “morra”) generalmente in lingua locale, a volte storpiati con espressioni molto colorite che variano di paese in paese; spesso il nome del numero è modificato per renderlo monosillabico.

Il giocatore che indovina la somma conquista il punto e nel caso di gioco a squadre, mantiene la mano e dovrà combattere con l’altro giocatore della squadra concorrente e così via. Se entrambi i giocatori indovinano la somma il gioco continua e nessuno guadagna il punto. Il gioco finisce quando si raggiunge il punteggio deciso a priori.Si può giocare uno contro uno (la forma base del gioco) oppure due contro due, ovvero quattro giocatori divisi a squadre dove le squadre sono poste specularmente. La competizione a squadre è quella più diffusa ed anche quella in cui il fattore fortuna viene messo da parte per far posto ad abilità e strategie.

Curiosità

Il gioco, seppur diffuso in tutta la penisola, presenta delle varianti proprie di ogni regione e spesso ci sono interpretazioni diverse da provincia a provincia. C’è chi gioca da seduto, chi in piedi, chi utilizza un tavolo, chi ricorre al contatore, chi si ferma ad ogni punto conquistato e chi continua a giocare senza fermarsi mai. È consideratao un gioco d’azzardo, perché, a ogni lancio, possono essere puntate delle somme di denaro. In quanto tale è proibita dalla legge, per la precisione dagli articoli dal 718 al 722 del Codice penale