busta_paga Stop alla busta paga in contanti: per i datori di lavoro arriva l’obbligo della tracciabilità dello stipendio.

Questo provvedimento, fortemente voluto da Titti Di Salvo, dovrebbe eliminare quel fenomeno delle false buste paga, nel quale il datore di lavoro può cambiare la retribuzione a suo piacimento, magari sotto il ricatto di un licenziamento.

La norma servirà, appunto, ad eliminare o almeno mitigare il problema degli “abusi” e delle “truffe” operati da diversi imprenditori che adesso devono dichiarare quanto presente nella busta paga.

Come sottolinea Di Salvo, si tratta “di una norma a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche delle imprese corrette che devono combattere contro la concorrenza sleale di chi, scaricando falsi costi per il personale, accumula utili extra bilancio”.

Attenti, quindi, imprenditori fraudolenti perché a partire dal 1 Luglio, le retribuzioni dovranno essere corrisposte tramite bonifico, vaglia postale, assegni ecc. ma non più attraverso metodi non tracciabili.