dolori addominaliTra le zone più sensibili del nostro corpo figura l’addome, che può essere interessato da diversi disturbi. Stomaco, intestino, pancreas, milza, fegato e non solo, quanti organi da preservare ci sono al suo interno.

A chi poi non è capitato di avvertire del dolore? Esso può risultare sia occasionale che cronico. Molte volte si pensa che sia la sua intensità a poterci fornire dei preziosi indizi su cosa ci sta succedendo, ma non è così: degli spasmi violenti possono nascondere ad esempio un banale mal di pancia, che di solito guarisce da solo dopo qualche ora.

In realtà è la persistenza del dolore avvertito all’addome a dover essere preso in considerazione. Se si presenta in maniera fin troppo puntuale sempre nello stesso punto, allora avremo a che fare con una cronicizzazione. Ci sono delle zone determinate attraverso le quali poter interpretare il dolore.

Dolori addominali, possono avere questa origine

Sulla parte superiore destra può incorrere in ciò l’incorrere dei calcoli alla coleicisti, oppure una pancreatite o un’ulcera gastrica. In alto al centro ecco il mal di stomaco o l’indigestione. A sinistra occhio ad ulcere gastriche, duodenali o alle vie biliari ostruite. In mezzo a destra c’è la possibilità di incappare in un’ernia alle vertebre lombardi, ma anche ad una semplice costipazione o ad uno stiramento o strappo dei muscoli addominali. Stessi sindromi al centro, ma con il rischio ulteriore di beccarsi una ernia ombelicale. A sinistra invece spesso incorrono infiammazioni dell’intestino come la colite. Infine in basso a destra attenzione ad una improvvisa appendicite o, se siete donna, anche a cisti ovariche. In basso al centro cistiti o patologie urinarie o ginecologici possono rappresentare la maggior parte delle criticità. Per finire, in basso a sinistra ci sono sempre patologie legate all’intestino, come le coliche. Ovviamente come detto, tutto questo può avvenire solo in caso di dolore ripetuto ed incessante.