Pestare la cacca porta fortuna. Almeno una volta nella vita sarà capitato e vi è stato detto di essere felici perché avrebbe portato tanta fortuna. Questo approccio nasce da una credenza popolare che vive da centinaia di anni e che ha un suo perché. Nelle società contadine gli escrementi sono sempre stati considerati un prezioso materiale. Anche nell’antico Egitto agli escrementi venivano attribuite virtù terapeutiche, sia umani che animali. In Europa invece veniva identificato come un vero e proprio farmaco per la sua comprovata efficacia. Ma anche in epoca moderna c’è una grande considerazione degli escrementi. Ad esempio in India vengono essiccate ed utilizzate per elemento di costruzione o come combustibile. L’origine che vuole che pestare porti fortuna è stata studiata dalla psicoanalisi: pestare la cacca (di cane perché nelle concentrazioni urbane è più facile trovarla, ma in altre situazioni la stessa cosa vale per quella di mucca o di cavallo) da una parte vuol dire sporcarsi e ricordarsi dell’impurità presente in tutti, dall’altra significa riconoscere questo elemento come positivo, dunque bene augurante.