Si chiama “Pull a Pig”, ed è nuovo gioco che umilia le ragazze, sulla scia del tristemente famoso ”Blue Whale”.

Questo nuovo gioco pericoloso che va di moda tra gli adolescenti è stato rilanciato dai media britannici, dopo che una ragazza inglese è stata sedotta e umiliata da un coetaneo olandese conosciuto a Barcellona. Pull a PIG, letteralmente significa ‘inganna un maiale’ ed è una pratica che vede un gruppo di amici fare a gara per riuscire ad avvicinare una ragazza, considerata poco avvenente o, per meglio dire, la più brutta. Le si deve far credere di essere interessati a lei, conquistarla e magari portarla a letto, per poi umiliarla dicendole che si trattava tutto di uno scherzo.

“Vengono prese di mira le ragazze più brutte o in sovrappeso come se solo per questo meritassero di essere maltrattate o umiliate  – riferisce Maura Manca, presidente dell’Osservatorio nazionale adolescenza -. È vero che in questo ‘gioco crudele’ il gruppo rinforza questi specifici comportamenti, ma nell’assenza totale di educazione alla affettività per questi ragazzi la persona presa di mira, è come se non avesse emozioni e sentimenti, ma diventi un oggetto di cui poter fare quello che si vuole: viene valutata solamente per il proprio aspetto estetico, come se tutto il resto perdesse di valore”.

Alcune storie già successe parlano di treni, aerei, e quant’altro, presi dall’ignara vittima per affrontare dei viaggi della speranza per poi accorgersi di essere caduti nella rete dei bulli. Ovviamente, questo viene anche documentato e diffuso attraverso le chat e l’umiliazione viene moltiplicata per il numero di condivisioni, di commenti e di offese.

”Tutto questo ha delle conseguenze molto importanti sul piano psicologico: ci sono ragazze che diventano anoressiche,  – afferma ancora la Manca -, altre sono arrivate ad autolesionarsi attaccando quel corpo individuato come ‘causa’ di tutti i loro problemi. Farei quindi molta attenzione prima di definire gioco ciò che fa del male ad una persona”.