Si chiama Jackfruit, cresce in India e probabilmente potrebbe risolvere una buona parte dei problemi che riguardano la fame nel mondo. Questo frutto che può pesare fino a 30 Kg cresce da un albero la cui corteccia può dar vita ad una tintura per abiti e le cui foglie possono dare sostentamento a numerosi animali, mantenendo in vita dunque un intero ecosistema praticamente da solo. La polpa del frutto contiene proteine, potassio, calcio e ferro, oltre a buoni livelli di vitamina C, ma ha una particolare qualità: una volta cotta ha un sapore che ricorda la porchetta. Tanti sono i paesi che sfruttano al meglio i benefici di questo frutto, ma in India è ancora guardato con diffidenza: era infatti definito il “frutto dei poveri” e cibarsene è quasi sinonimo di vergogna. I tanti studi sulle qualità di questa pianta stanno però portando il governo indiano ad incoraggiarne l’utilizzo: anche un frutto da poveri, in fondo, può essere fondamentale per salvare dalla fame e dalla sofferenza.