Per le ragazze le probabilità di incontrare l’uomo della loro vita in discoteca non sono tantissime. O almeno, così è per la maggioranza. Ariana Austin, invece, in discoteca ha trovato il suo principe azzurro. Una sera di 12 anni fa al Pearl di Washington aveva incrociato lo sguardo di Joel D. Makonnen, per gli amici Prince Yoel e all’anagrafe nipote di Haile Selassie, ultimo imperatore d’Etiopia. Lui le fece uno strano complimento e le disse che assomigliava alla modella bellissima di una marca di Gin, rincarando la dose con ”sarai la mia ragazza”. I due parlarono, ballarono, si piacquero e cominciarono una love story lunga 12 anni e che è sfociata in un matrimonio lo scorso settembre. All’inizio, peraltro, la ragazza nemmeno sapeva che lui fosse di sangue blu, una situazione in stile “Il principe cerca moglie”.

Il principe Joel è certamente un principe internazionale: è infatti nato a Roma, dove i suoi genitori vivevano in esilio dopo aver rinunciato alla corona durante la guerra civile e si è poi trasferito in Svizzera. Qui è morto suo padre David. Ariana invece è cresciuta a Washington e con una laurea ad Harvard. Dopo varie e prestigiose esperienze di studio e lavoro in giro per il mondo e una breve separazione i due si sono finalmente sposati con rito tradizionale. Le nozze sono state ovviamente da favola e si sono svolte nella chiesa ortodossa etiope del Maryland con quasi due giorni di festeggiamenti e oltre 300 invitati. Ariana ha indossato un abito da vera principessa con schiena nuda, strascico e velo lunghissimo e sull’altare sono stati letteralmente incoronati come un re e una regina.

Insomma, la morale di questa favola dice che sarebbe ora di riconsiderare qualche invito in discoteca visto che il principe azzurro potrebbe essere ovunque…