Vi siete mai chiesti quale sia l’alimento più costoso sulla faccia della terra? Spesso e volentieri ci lamentiamo dell’eccessivo costo di un piatto al ristorante, ma la realtà è che in determinati casi i ristoratori devono adeguare i prezzi delle loro creazioni a quelli delle materie prime che utilizzano. Materie prime che possono essere molto, molto costose…

– Pesce Palla: detto anche Fagu, è considerato uno dei pesci più buoni al mondo. In molti paese non è più legale cucinarlo, poichè sia da crudo che da cotto può essere letale per via del suo potente veleno. Un pesce palla costa 75 euro, una cena a base di Fagu circa 100.

– Caviale Albino: il caviale è il “cibo dei ricchi” per antonomasia, ma ne esistono alcune qualità dal costo incredibilmente elevato. E’ il caso di questa uova ricavate dal rarissimo storione albino, che vengono disidratate e ridotte in polvere con l’aggiunta di polvere d’oro. Il prezzo di un singolo cucchiaino? Più o meno 40.000 dollari.

– Caviale Almas: anche questa varietà di caviale è molto rara. Proviene dall’Iran e l’unico rivenditore europeo è “The Caviara House&Prunier”, sito a Piccadilly Circus, Londra. Viene venduto in confezioni d’oro a 24 carati che costano 25.000 dollari l’una.

– Miele Elvish: tra le infinte qualità di miele presenti in tutto il mondo, spicca senza dubbio il miele Elvish. Prodotto nella valle di Saricayir in Turchia, nel 2009 in Francia ne è stato venduto un chilo a ben 45.000 euro. E’ andata meglio ad un farmacista cinese, che nel 2010 ha speso “solo” 28.000 euro.

– Melone Yubari: difficilmente in estate vi sarà capitato di rinfrescarvi con un prelibato melone Yubari, tanto dolce quanto raro. E’ molto raro (ne vengono smerciati circa 100 ad ogni maturazione) ed il prezzo varia in base a dei canoni di pefezione basati su forma e gusto. Si è arrivati anche alla cifra di 16.800 euro.

– Caffè Kopi Luwak: non c’è niente meglio di un caffè per iniziare bene la giornata. Specialmente se si tratta di questa particolare varietà, prodotta in Indonesia e Filippine dalle bacche parzialmente digerite e defecate dallo zibetto delle palme. Sì, avete capito bene, defecate. In Australia una caffetteria lo vende a 48 dollari a tazzina, mentra a Londra si è sfondato il muro dei 50 euro. All’ingrosso costa tra i 300 e i 600 euro al chilo.

– Tartufo Bianco di Alba: è senza dubbio una delle eccellenze italiane nel mondo. Ogni anno tantissime persone fanno rotto sul paesino piemontese celebre per la propria fieradel tartufo. Recentemente ne è stato trovato uno dall’incredibile peso di 1,5 Kg, venduto ad un investitore di Hong Kong per circa 117.000 euro.

– Anguria Densuke: si tratta di angurie dal peso medio di 17 Kg che vengono coltivate sull’isola di Hokkaido, in Giappone. Sono molto rare e per questo anche molto costose: ne vegnono prodotte circa 65 a stagione edi il prezzo può superare i 5000 euro al pezzo. Pare che il sapore sia assolutamente straordinario.

– Olio extravergine Lambda Ultra: la palma di olio più costoso al mondo va alla Grecia, dove la Speiron&Co. produce questo extravergine ottenuto da olive raccolte a mano, spremute a freddo e filtrate. Venduto in bottiglie dal design molte elegante, si parte da 42 euro. Ma per alcune edizioni speciali con bottiglie personalizzate con piastre d’oro si può arrivare a quota 11.000.

– Zafferano Rosso Iraniano: già di base lo zafferano è molto costoso, ma questo batte tutti per distacco. Per farne un chilo servono 40 giorni e 450.000 pistilli da 150.000 fiori. Il prezzo medio è di 30.000 euro al chilo, mentre il più pregiato costa 40 euro al grammo.

– Funghi Matsutake: detti anche funghi Mattake, sono molto rari e vengono dal Giappone. Il prezzo può salire sino a 700 euro al chilo.

– Manzo di Kobe: salita alla ribalta negli ultimi anni, quella del manzo di Kobe giapponese è la carne più pregiata al mondo. Da Craftsteak, a New York, si possono spendere fino a 2.800 euro al piatto. Per chi la amasse particolarmente, in Italia è nato da poco il primo allevamento: si trova a Villa Cortese, piccolo comune in provincia di Milano.

– Jamon Patanegra: il re dei prosciutti è spagnolo e super famoso in tutto il mondo e può costare fino a 1.300 euro al pezzo.

– Noce di Macadamia: viene dall’Australia ma viene coltivata anche alle Hawaii, in Sudafrica, in Brasile e in California. Molto pregiata, costa circa 40 euro al chilo.

– Patate Bonnotte di Noirmoutier: chi ha detto che le patate sono il cibo dei poveri? Sulla piccola isola da cui prendono il nome, situata al largo della costa occidentale della Francia, vengono prodotte queste patate che costano 500 euro al chilo.

– Tè Da Hong Pao: questo tè cinese cresce sulle montagne Wuyi, nella provincia di Fujian ed è una specie selvatica che non è possibile coltivare. Quando ne viene trovata una pianta, viene accudita lavando le foglie con latte di capra, poi quest’ultime vengono raccolte, cotte e fatte essicare per lunghissimi periodi, addirittura fino a 80 anni! Chi ne volesse una tazza deve essere pronto a pagare 10.000 dollari, visto che al grammo questo tè costa più dell’oro: 1.400 dollari.