Ognuno di noi è raro che legga le condizioni d’uso e i termini nel momento in cui bisogna iscriversi ad un punto di accesso WiFi gratuito. Spesso sono passaggi che si saltano. L’accettazione dei termini non comporta quasi mai ripercussioni particolari, ma per 22.000 persone la conferma senza presa visione ha portato ad una strana sorpresa: 1.000 ore di servizi sociali in cambio del WiFi gratuito. Incredibile, ma vero. È successo ciò agli utenti dei punti d’accesso messi a disposizione dall’azienda Purple, che nelle sue condizioni d’uso ha inserito una nota riguardante i servizi sociali. Se si fossero accettati i termini si accettava altresì anche la clausola relativa ai servizi sociali con la quale si indicava di dover svolgere lavori come pulire bagni pubblici, abbracciare gatti e dipingere lumache. Solamente una persona, che ha letto le condizioni d’uso del WiFi, si è accorta di questo inganno.

Ma l’obiettivo di Purple era proprio questo: sottolineare come gli utenti spesso accettino i termini e le condizioni di servizio senza leggerle, a volte esponendosi a “sorprese” come questa. L’azienda poi ha ovviamente specificato che non obbligherà nessuno a svolgere 1.000 ore di servizi sociali. Una ‘lezione’ venuta bene.