Con l’estate riaprono anche le piscine all’aperto, spesso e volentieri vera e propria ancora di salvezza per chi non ha tempo o denaro a sufficienza per una vacanza al mare o in montagna. L’altra caratteristica principale delle piscine però è che non sempre sono esattamente sinonimo di igiene. Non ci riferiamo solamente a funghi e verruche, in piscina infatti è possibile contrarre vere e proprie patologie molto dannose per la nostra salute. Negli Stati Uniti sono stati registrati dei casi di criptosporidiosi, malattia causata da un parassita che può resistere fino a 10 giorni nell’acqua della piscina nonostante il cloro e che si trasmette proprio attraverso l’ingestione di acqua. I principali sintomi della criptosporidiosi sono:

– Febbre alta
– Diarrea
– Perdita dell’appetito
– Crampi allo stomaco e calo di peso

I medici pertanto consigliano di passare sempre dalla doccia prima di fare il bagno e, quando si è reduci da influenza, dissenteria o simili, di evitare di frequentare le piscine per almeno due settimane, anche dopo la totale scomparsa dei sintomi.