Da sempre il Congo viene considerato “il polmone dell’Africa”: la sua ricchezza di foreste e di materie prime ne fanno un paese molto ambit dal punto di vista degli interessi, tanto dei paese confinanti quanto delle potenze extra-africane. Il genocidio in Ruanda ha causato un clima particolare nel vicino Congo, che in questa situazione di empasse si ritrova letteralmente assalito da ogni angolo da paesi a caccia di oro, diamanti, gas, petroli, uranio e altre preziosissime materie prime. Ma i media internazionali tacciono su quello che potrebbe diventare uno dei più grandi genocidi della storia dell’umanità. La situazione è infatti tragica, con milioni di persone uccise non solo da armi, ma anche da epidemie di malattie. Le potenze occidentali, ingolosite dalla presenza in Congo di numerose materie prime utili per la produzione di gran parte degli oggetti tecnologici che utilizziamo tutti i giorni, starebbero sostenendo più o meno attivamente questo clima di incertezza nell’Africa centrale con l’obiettivo di appropriarsi a basso costo di ciò che interessa loro. Tuttavia il sostegno alle milizie dei paesi confinanti con il Congo ha portato, ad oggi, alla morte di ben 6 milioni di persone, la metà delle quali bambini. Il tutto, ovviamente, ben insabbiato dai mass media. La verità su quanto sta accadendo in Congo è nel video qua sotto. Attenzione, contiene immagini forti.