Stefano Montanari è uno scienziato di Modena che, assieme alla collega Antonietta Gatti, ha analizzato al microscopio 44 campioni di 30 diversi vaccini alla ricerca di eventuali sostanze ritenute tossiche per il nostro organismo. Al termine della loro ricerca, i risultati hanno evidenziato la costante presenza di minuscoli accumili di detriti. Dal piombio allo stronzio, passando per tungsteno e alluminio, con la costante del mercurio: tutte particelle che secondo lo scienziato non sarebbero biodegradabili e dunque rimarrebbero per sempre nel corpo umano. Da 15 anni Montanari combatte per la cosiddetta “pulizia dei vaccini”, ovvero il ritiro dal mercato di tutti quei vaccini in cui sono presenti sostanze tossiche. Recentemente Montanari ha lanciato anche una raccolta firme online attraverso il sito www.vaccinipuliti.it, dove si possono trovare le prove a sostegno della sua tesi e una chiara dichiarazione d’intenti: “Alla luce degli studi eseguiti sui vaccini che dimostrano inequivocabilmente la presenza di inquinanti come il nano particolato metallico, chiediamo il ritiro immediato dal mercato italiano (ed europeo) di tutti i vaccini contaminati con tali sostanze”.