Una denuncia di tre deputati del Movimento Cinque Stelle accende il dibattito sul caffè e mette in allarme l’uso di questa bevanda. Silvia Benedetti, Mirko Busto e Paolo Parentela attraverso un’interrogazione parlamentare ai Ministeri dell’Ambiente, della Salute e delle Politiche Agricole hanno attirato l’attenzione sulla possibilità di contaminazione di caffè in Italia a causa di alcuni pesticidi pericolosi, il glifosato e il terbufos (quest’ultimo già vietato nell’Unione Europea), usati nella gran parte delle piantagioni del Brasile, i cui carichi di caffè in grani approdano principalmente nel porto di Trieste, dove i controlli sanitari condotti dall’Agenzia dell’Ambiente del Friuli, per conto del Ministero della Salute, non analizzano la presenza di questi due pesticidi. I deputati hanno così chiesto al Governo se abbia avviato piani di controllo nazionali e se c’è l’intenzione di adottare una precauzione simile per tutelare la salute umana. Si tratta di controlli più stringenti sulla presenza nei prodotti, caffè incluso, di pesticidi vietati, o fortemente limitati nell’Unione Europea.