L’amore supera ogni ostacolo. Dashrath Manjhi lo ha dimostrato infatti lui e sua moglie non erano ricchi, ma si sentivano tali, perché l’uno aveva l’altra. Un giorno, la moglie si ammalò e aveva bisogno di aiuto specialistico. La coppia doveva camminare per 80 km per raggiungere la città più vicina. Dovevano girare attorno ad una montagna per raggiungere il medico, ma sfortunatamente la moglie non ci riuscì. Preso dal dolore decise di scavare la montagna, pezzo per pezzo, e costruire una breve strada che portasse alla città più vicina. Non voleva che la tragedia si potesse ripetere per qualcun altro che viveva nel suo villaggio. Dashrath scavò nella montagna. All’alba andava alla montagna e tornava la sera, stanchissimo. Fino al giorno della sua morte, nel 2007, ha continuato a scavare. La gente pensava che fosse un uomo pazzo che scompariva su per la montagna ogni giorno col suo martello. Solo dopo la sua morte si è scoperto cosa ha fatto. Per 22 anni ha lavorato e ha scavato un passaggio che permette ora di raggiungere la città più vicina in soli 4 km. La gente può andare a scuola o all’ospedale in un’ora soltanto Il lavoro di Ashrath ha cambiato le vite di tutti, nel suo villaggio. I bambini hanno avuto la possibilità di andare a scuola, gli adulti hanno trovato lavori migliori in città “Dashrath è morto come un uomo frustrato, e il suo lavoro non è mai stato riconosciuto o premiato, ma oggi la gente lo ricorda, ed ha ispirato molti,”
ha commentato un abitante del villaggio.