Può sembrare strano ma un post su Facebook di una mamma ha aperto un dibattito interessante sulla necessità da parte dei bambini di baciare e/o abbracciare chiunque. Quando la figlia non ha voluto abbracciare la nonna lei le ha detto “Va bene piccola, non c’è niente di male se non lo vuoi fare”, a differenza di tanti altri genitori che invece rimproverano i figli per essere maleducati e irrispettosi. Katia Hetter, questo il nome della mamma, ha voluto chiarire la questione. Non si tratta di educazione, ma di imparare il concetto di proprietà e di responsabilità del loro corpo. Perché i bambini devono capire che il loro corpo non è dei genitori. Non è nemmeno degli insegnanti, dei parenti, dell’istruttore di ballo o di calcio. Certamente devono portare rispetto, ma non devono offrire loro per forza un contatto fisico per farli contenti. Un’altra mamma ha spiegato che non bisogna forzare i propri bambini a dare un bacio o un abbraccio, potrebbe far capire loro che è “doveroso” offrire il loro corpo e potrebbe avere numerose ripercussioni negative sul percorso di crescita. I bambini più sensibili a questo tipo di forzatura possono poi diventare vittime di violenze sessuali, le femminucce possono tendere a farsi sottomettere dal sesso maschile, e gli stessi maschietti possono avere comportamenti collegati al bullismo Il genitore deve insegnare al piccolo certamente come essere gentile, a rispondere alle domande e ad essere cordiale. Gli può mostrare un modo alternativo di mostrare affetto che non sia un bacio o un abbraccio, quando non ha voglia di darne: una stretta di mano ad esempio, oppure un “batti il cinque”. L’adulto lo accetterà comunque, e si eviteranno quelle scene imbarazzanti per tutti in cui il bambino cerca protezione e rifugio da una semplice richiesta. Lasciate che siano i bambini a decidere come comportarsi, soprattutto quando in ballo c’è il loro corpo ed i loro sentimenti.