Un piccolo gesto può essere fondamentale per chi è colpito da sventura. Questa storia è la dimostrazione di quanto sia importante. Allie era una bambina deliziosa, allegra e vivace, la luce degli occhi della sua mamma, Kelly. Era chiamata amabilmente “gufo”, purtroppo però a soli tre anni, un terribile cancro al cervello l’ha sottratta all’amore dei suoi genitori e le ha tolto la possibilità di diventare una bellissima donna. Qualche tempo dopo Kelly e il marito andarono a visitare il Bosco delle Lucciole, in Kansas. La particolarità di questo posto è che ad ogni albero c’è una piccola porta dove poter attaccare dei bigliettini. Di solito la gente scriveva sogni, speranze e desideri. Kelly decise quindi di scrivere una piccola frase alla sua bambina e le attacco ad una di quelle porte. Qualche tempo la coppia ritornò in questo posto magico e notò una nuova porta dove c’era un piccolo gufo! Quella piccola porta era diventata della piccola Allie. E così sua mamma Kelly non pensò più alla sua bambina con disperazione, ma con tenerezza e tanta nostalgia. Il Bosco delle Lucciole nasce grazie a Robyn Frampton e dei suoi figli, che si erano presi il compito di costruire le porte sugli alberi per donare gioia alle persone. Robyn aveva letto il biglietto di Kelly, ne era rimasta molto colpita, e aveva deciso di fare qualcosa per lei. Purtroppo però le leggi locali imposero a Robyn di smantellare tutte le porte. Nonostante questo provvedimento, nel bosco è rimasta una porta. Si tratta della Porta del Gufo, la Porta di Allie.