Non è naturale farci caso, ma in realtà il modo in cui ci si siede può rivelare molti aspetti di una persona. Il linguaggio del corpo è molto importante e in una conversazione non si comunica solo con le parole ma anche con gesti o atteggiamenti. Riuscire a comprenderlo facilita il dialogo e le relazioni interpersonali, poichè ci consente di avvertire se l’altro si trova in una situazione di disagio o viceversa di tranquillità. Gli psicologi hanno individuato cinque diverse posizioni che si assumono quando si siede.

La posizione A denota che la persona ha difficoltà ad affrontare i problemi e preferisce ignorarli quasi come se potessero risolversi da soli. Tuttavia chi si siede in questo modo è un abile comunicatore e intrattiene piacevolmente i propri interlocutori. Si tratta di persone dotate di creatività e fantasia, a volte un po’ infantili, che si fanno guidare dall’istinto.

Chi si siede come la posizione B è un inguaribile sognatore. Queste persone sono ricchi di spunti e idee sorprendenti, estroverse e sempre pronte a viaggiare. Allo stesso tempo però sono volubili, apprezzano i cambiamenti ed ogni momento è buono per voltare pagina, senza pensarci due volte.

Chi sceglie la posizione C è esigente, ama circordarsi di molte cose però ha la difficoltà di concentrarsi particolarmente su qualcosa.

Chi assume la posizione D a gambe unite, è una persona molto discreta poco incline a parlare di se stessa. Dotata di una spiccata intelligenza e sensibilità, può trovarsi spesso a disagio se qualcuno mostra i suoi sentimenti in un luogo pubblico o discute in maniera concitata davanti agli altri. Se sedendosi in questo modo la pianta del piede è poggiata a terra, denota una personalità aperta, sicura e a volte arrogante, mentre se i talloni sono sollevati l’atteggiamento è più ostile ed è facile che sollevi discussioni e dissensi che derivano da una fragilità interiore.

Infine chi siede nella posizione E ama concentrarsi, senza nessuna fretta, sui suoi obiettivi. Di solito si tratta di persone ambiziose, tenaci e perseveranti. Non accettano critiche e sono realiste e concrete.