Grigory Prutow soffre di atrofia muscolare. Da piccolo gli era stato diagnosticata questa malattia e pochi anni di vita. Addirittura un medico gli aveva concesso al massimo altri quattro o cinque anni. I suoi genitori però non si arresero e cercarono una cura migliore. Grigory però aveva smesso di crescere, i muscoli si erano atrofizzati e non era più riuscito a camminare. Ma la prognosi si rivelò sbagliata. Il ragazzo aveva compiuto 10 anni, poi 15 e, anche se pesava appena 20 chili, stava per compierne 20. Ma la sua vita non era semplice. Trascorreva gran parte del suo tempo in casa da solo, non potendosi muovere. La Rete era il suo unico mezzo di comunicazione con il resto del mondo. L’unico luogo sicuro era la sua camera e lui era contento anche se gli mancava qualcosa di importante: una compagna. Decise così di scrivere su Facebook un messaggio: “Fa male pensare a tutte le cose che non avrò mai…. Non posso godere appieno delle bellezze de mondo, non posso nuotare in un fiume o nell’oceano. Non posso correre sull’erba senza avere dolore. Non posso aiutare i miei amici a trasportare cose. Non posso prendermi cura delle persone a cui voglio bene. Non posso renderle felici… e non saprò mai cosa significa essere amato, cosa significa essere desiderato da qualcuno. O sapere che qualcuno è geloso di me o è orgoglioso di presentarmi agli amici. Non saprò mai cosa vol dire abbracciare la persona che si ama, regalarle dei fiori o farle una sorpresa…Non crescerò mai un figlio. Non mi ritroverò mai nella sala d’attesa del reparto maternità con un mazzo di rose in mano a gridare ai quattro venti ‘ti amo!’. Non avrò mai un bel matrimonio, né aspetterò mia moglie all’altare”.

Dopo quel messaggio, una ragazza decise di scrivergli. Era Anna, del Kazakistan. I due avevano molte cose in comune: erano degli inguaribili romantici, appassionati di arte e letteratura. Grigory aveva sviluppato molto presto un attaccamento alla ragazza e anche per lei le cose sembravano uguali. Ma Grigory non voleva riporre speranze nella possibilità di una relazione seria.  Grigory aveva trascorso settimane a chiedersi se rivelare o meno i suoi sentimenti ad Anna, il che avrebbe voluto dire raccontarle delle sue condizioni di salute. Un giorno, però, aveva preso coraggio e le aveva dichiarato il suo amore, inviandole anche una sua foto. E la risposta di Anna era stata sorprendente: voleva andarlo a trovare! Qualche tempo dopo, la donna aveva percorso quasi 3.000 chilometri per incontrarlo. I due si amavano e decisero di sposarsi. Doveva essere una cerimonia ristretta ma la storia era diventata di dominio pubblico. Il loro coraggio aveva colpito tanta gente, soprattutto per non aver ceduto alle pressioni che venivano dal resto del mondo. E su Facebook mostrano tutta la loro felicità